Syriana: a un passo dal sogno

Syriana: a un passo dal sogno

Giugno 22, 2020 0 Di Luca Sisto

La cervellotica formula di qualificazione ai mondiali di calcio di Russia 2018, prevede, prima dell’accesso ai playoff fra le prime escluse delle federazioni extra-europee (al netto dell’Africa) uno spareggio fra le terze classificate dei gruppi asiatici. Si giocano il posto per l’Asia, in uno spareggio andata e ritorno, Australia e Syria.

La Syria è la vera storia delle qualificazioni mondiali a Russia 2018.
Dilaniata da anni da una sanguinosa guerra civile, con interessi internazionali geopolitici sempre più sfuggenti e indecifrabili, i siriani avevano rischiato di non poter neppure partecipare alle qualificazioni. Fino a che la federazione malese non si era proposta in extremis per far giocare le partite “casalinghe” della Syria.

I siriani producono così ottimi risultati, fino ad arrivare allo scontro decisivo con l’Australia nell’ottobre 2017.
L’andata in Malaysia finsce 1-1 e, per le strade di Damasco, la polizia ha serissime difficoltà a tenere a freno, in un clima per una volta estraneo alla guerra, i disordini causati dai tifosi.

La Syria reca grosse differenze etniche al suo interno, con i curdi siriani che costituiscono una buona fetta di popolazione soprattutto nella zona al confine con la Turchia, oggi teatro di una delle più complesse crisi umanitarie del nostro tempo. Qualunque manifestazione di strada, quindi, ha sempre il rischio di trasformarsi in occasione per scontri interetnici, o peggio favorire attentati da parte delle frange opposte protagoniste della guerra.

Il ritorno in Australia è un thriller.
I siriani passano in vantaggio col bomber Omar al-Somah, emigrato in Arabia Saudita nelle file dell’Al-Ahli per continuare la sua carriera, ma fiero sostenitore anche economicamente delle attività calcistiche e umanitarie del suo Paese.
Dall’altra parte risponde col marchio di fabbrica della casa, il totem Tim Cahill, una vita spesa a fare incursioni nelle aree di rigore della Premier (soprattutto con la maglia dell’Everton).
Con i siriani in 10, ai supplementari la spuntano gli australiani ancora con la rete decisiva di capitan Cahill.

L’Australia eliminerà l’Honduras nello spareggio interfederazione, ma il cammimo della Syria verrà ricordato per sempre come una delle più belle storie calcistiche dei nostri tempi.

Avrebbe, probabilmente, meritato un finale diverso.

di Luca Sisto