Joey Barton: cronistoria di un matto

Joey Barton: cronistoria di un matto

Giugno 30, 2020 0 Di Luca Sisto

Joey Barton, nativo di Liverpool, scartato dalle giovanili dell’Everton e reinventatosi mediano di contenimento in Premier, è considerato il calciatore più scorretto e aggressivo degli anni duemila. Un titolo poco nobiliare che ha strappato al collega gallese Robbie Savage, secondo un recente sondaggio di Sky Sport UK. Vediamo perchè.

Dicembre 2004: durante il party di Natale del City, tenta di spegnere un sigaro nell’occhio del giovane compagno Jamie Tandy.
Livello aggressività: 7. Livello follia: 8

2005: Il fratello Michael è coinvolto nel brutale omicidio a sfondo razziale dello studente Anthony Walker. Viene condannato a 18 anni. L’ombra del razzismo colpirà anche Joey alcuni anni più tardi.
Ma prima, durante una tournèe pre-stagionale in Thailandia in luglio, trova il tempo per litigare in un bar con un quindicenne tifoso dell’Everton. Bloccato dal gigantesco difensore irlandese Richard Dunne, suo compagno di squadra, riesce a mordergli il pugno e a contrattaccare: l’irlandese inciampa e cadendo finisce per spaccare un tavolo di vetro. I due vengono divisi, ma per la rabbia Dunne calcia un vaso e si rompe il piede.
Barton viene allontanato una prima volta dal manager Stuart Pearce.
Livello aggressività: 9. Livello follia: 9.

Settembre 2006: si abbassa i pantaloncini all’indirizzo della curva dell’Everton, in seguito al pareggio del City a Goodison Park in extremis.
Livello aggressività: 5. Livello follia: 7.

Maggio 2007: picchia a sangue il compagno di squadra Ousmane Dabo (ex Lazio fra gli altri, francese di origini senegalesi), provocandogli diverse lesioni e il distacco della retina. Viene infine cacciato dal City, avventura che conclude con un discreto palmares di 36 gialli e 3 rossi.
Livello aggressività: 9. Livello follia: 10.

Maggio 2008: condannato a sei mesi di carcere per un’aggressione a Liverpool. Giudicate voi.

Novembre 2010: da giocatore del Newcastle, prende a pugni il norvegese del Blackburn Morten Gamst-Pedersen durante una sconfitta per 2-1 al St James’ Park.
Livello aggressività: 8. Livello follia: 8.

Gennaio 2012: accusa la FA di essere un’organizzazione orwelliana. Mah.

Maggio 2012: favorisce la rimonta del City di Mancini durante l’ultima giornata di campionato, con la successiva vittoria della Premier nel rocambolesco finale del 3-2 al QPR, con lo United che fino a pochi secondi dalla fine era praticamente campione. Come? Rimediando espulsione e 12 giornate di squalifica, con una gomitata a Carlitos Tevez, una ginocchiata ad Aguero e un tentativo di testata a Kompany uscendo dal campo.
Livello aggressività: 10. Livello follia: 10.

Settembre 2016: da giocatore dei Rangers di Glasgow, viene cacciato dall’allenamento per un litigio con un compagno. Successivamente verrà squalificato per 18 mesi per aver scommesso su 44 partite di calcio della sua federazione.
Anche qui, giudicate voi.

Aprile 2019: da allenatore del Fleetwood Town, durante un alterco aggredisce l’allenatore del Barnsley Daniel Standel nel tunnel degli spogliatoi, provocandogli lesioni al volto. Successivamente viene arrestato e rilasciato su cauzione.

Il bello è che ci siamo pure persi qualcosa per strada.

di Luca Sisto