Jean-Pierre Nsame, il più sottovalutato dei bomber

Jean-Pierre Nsame, il più sottovalutato dei bomber

Agosto 10, 2020 Off Di Luca Sisto

Jean-Pierre Nsame continua a far parlare di sé. Il bomber dello Young Boys ha vinto l’ennesimo campionato svizzero ma ha perso forse definitivamente la nazionale.

Un bomber inatteso

Durante questa interminabile stagione 2019-20, c’è un calciatore africano che ha segnato 40 gol in Europa. Numeri che non si vedevano dai tempi di Eto’o e Drogba.

Nato a Douala, Camerun, il primo maggio 1993, Jean Pierre Nsame “Junior” (foto di copertina da chalcio.com) è alla terza stagione con gli svizzeri dello Young Boys di Berna, con i quali ha appena vinto il terzo titolo consecutivo, stavolta da protagonista assoluto.

Nella semifinale della Coppa di Svizzera giocata ieri contro il Sion, Nsame ha aperto le marcature per il 3-1 finale, realizzando il suo quarantesimo gol stagionale. Sono 32 in altrettante gare di Swiss Super League, a cui vanno aggiunte le 6 reti in Coppa e le 2 in Europa League (entrambe su rigore, contro Feyenoord e Porto).

L’esplosione di Nsame, arrivato 4 anni fa in Svizzera indossando la maglia del Servette, in seconda serie, dopo diverse stagioni anonime in Francia fra Angers (un solo gol in Ligue2, zero in 5 presenze in Ligue1) e Amiens (7 gol in terza serie), è coincisa con la senescenza del trentaseienne Guillaume Hoarau, bomber francese proveniente dall’Isola di Reunion, luogo magico dall’insospettabile tradizione calcistica (sull’isola ha giocato anche la leggenda camerunense Roger Milla).

Il difficile rapporto con la nazionale camerunense

Conquistato il posto da titolare, l’attaccante camerunense, fisico statuario a scolpire 188 centimetri di assoluta prestanza atletica, ha potuto mettere a frutto dei miglioramenti che gli addetti ai lavori non gli avrebbero riconosciuto fino a poche stagioni orsono.

Considerata la crisi tecnica dei Leoni Indomabili, che al netto della Coppa d’Africa conquistata 3 anni fa, hanno perso da tempo la status di leader del calcio africano, fa specie pensare che Jean-Pierre Nsame abbia collezionato solo due presenze in nazionale (la seconda delle quali in amichevole), esordendo in un inutile incontro di qualificazione ai Mondiali 2018, contro una Nigeria che aveva già staccato il pass per la Russia.

La concorrenza di Eric Maxim Choupo Moting (PSG), Karl Toko-Ekambi (Lione) Vincent Aboubakar (Porto) non ha aiutato, ma non stiamo certo parlando di gente del livello di Eto’o e Mboma. La sensazione è che, qualora dovessero riprendere gli incontri internazionali, la chance con la selezione camerunense per Nsame non tarderà ad arrivare. Paradossalmente, il suo compagno di reparto allo Young Boys, l’ala Ngamelu Ngoumo, anch’egli camerunense, conta molte più presenze in nazionale, 17 con 3 gol.

 

Che giocatore è Jean-Pierre Nsame

L’attaccante, con doppio passaporto francese (fondamentale in ottica mercato), occupa stabilmente la posizione di classico centravanti d’area di rigore. Nelle sue quattro stagioni in Svizzera, Paese in cui ha dichiarato di sentirsi a casa, è migliorato tantissimo in due aspetti fondamentali per il suo ruolo: il primo controllo, estremamente grezzo negli anni francesi, e la capacità realizzativa.

Si può dire, senza mezzi termini, che Jean-Pierre Nsame sia arrivato tardi alla maturazione calcistica, nonostante le 5 presenze in Ligue1 con l’Angers ormai 5 anni orsono. La perseveranza e la fede (da alcuni anni ha dichiarato di leggere regolarmente la Bibbia e di sentirsi particolarmente ispirato, spiritualmente, dalla religione) l’hanno aiutato a non mollare, quando nessuno credeva più in lui.

A 27 anni suonati, Nsame sembra avere almeno altre quattro-cinque stagioni davanti per esprimere la sua rinnovata prolificità sotto porta. Forte di testa e discreto nella difesa del pallone, perfetto per far salire la squadra, il camerunense abbina alla potenza del suo destro, secco e preciso, una buona coordinazione e capacità tecnica, che lo rendono rispettabile anche col piede debole.

A chi può far comodo

Recentemente si sono registrate speculazioni riguardo un interessamento di alcuni club dalla Russia, e sembra ormai chiaro che la prossima finale di Coppa di Svizzera sarà l’ultima partita di Nsame con lo Young Boys. L’attaccante ha ricevuto richieste anche da Inghilterra e Germania, ma l’impressione è che il suo stile di gioco potrebbe adattarsi tranquillamente anche al calcio italiano, sebbene non abbiamo notizie fresche di mercato in tal senso. Non essendo più giovanissimo, il costo del cartellino non dovrebbe essere insostenibile: lo Young Boys lo lascerebbe partire per una cifra compresa tra i 6 e gli 8 mln di euro, mentre l’ingaggio difficilmente supererebbe il milione netto a stagione.

Nsame può far di sicuro comodo a un club medio piccolo di Serie A, in uno “spettro” compreso fra Genoa e Verona, per attenerci alla classifica finale dell’ultima stagione. Si può dire, senza paura di essere smentiti, che in zona Europa una squadra come il Napoli abbia acquistato un calciatore simile per caratteristiche, anche se con prospettive tecniche e anagrafiche molto diverse. D’altronde, Victor Osimhen è stato pagato piuttosto caro.

Di sicuro, l’occasione è ghiotta: che sia il Benevento, alla spasmodica ricerca di un bomber, a permettergli di ricalcare le gesta di un altro attaccante feticcio come Cheick Diabatè?

L’impressione, è che lo scopriremo presto.