Il legame fra Napoli e la Valle del Sangro

Il legame fra Napoli e la Valle del Sangro

Agosto 23, 2020 Off Di Alessandro Amodio

La Valle del Sangro, in particolare la cittadina di Castel di Sangro sono la sede del ritiro estivo del Napoli. Vi spieghiamo qui il legame storico culturale fra la città di Napoli e la Valle del Sangro, che prende il nome dall’omonimo fiume.

A Napoli ho svolto la mia attività di uomo di studio, tra compagni carissimi e giovani che mi si son fatti spontanei discepoli. Eppure io ho tenuto sempre viva la coscienza di qualcosa che nel mio temperamento non è napoletano. Mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me: – Tu non sei napoletano, sei abruzzese! – e in questo ricordo ho trovato un po’ d’orgoglio e molta forza.”

Benedetto Croce storico, filosofo e politico era originario di Pescasseroli, località invernale mèta di turisti soprattutto napoletani. Egli ha vissuto gran parte della sua vita a Napoli, città che lo ha pienamente adottato. La famosissima “SpaccaNapoli” nella toponomastica ufficiale di Napoli, per un grosso tratto, è conosciuta come Via Benedetto Croce. La storia di Croce è forse la più importante e nota, ma non è l’unica che manifesta lo stretto legame che vi è fra Napoli e il Sangro, l’area dove per quest’anno e i prossimi sei De Laurentiis ha stabilito la sede del ritiro.

Uno dei siti storici più visitati di Napoli è la Cappella San Severo al cui interno si trova una delle sculture più famose del mondo, “Il Cristo Velato”. Grazie al mecenatismo di Raimondo di Sangro, principe di San Severo, la Cappella ha assunto lo stile che oggi conosciamo: fu lui il committente del Cristo Velato. Sul capolavoro di Sanmartino egli stesso dichiarò riguardo all’effetto del velo: “fatto con tanta arte da lasciare stupiti i più abili osservatori”.

La sede del ritiro

Gli uomini di Gattuso, dal 24 Agosto al 7 Settembre, saranno a Castel di Sangro per il consueto ritiro precampionato in vista della prossima stagione. La cittadina abruzzese è nota nell’ambiente calciofilo per i fasti vissuti dalla squadra locale negli anni ’90, vantando due campionati cadetti di fila e un ottavo di finale di Coppa Italia, in cui ha messo seriamente paura all’Inter. L’allora presidente dei giallorossi era l’attuale presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Lo stadio cittadino è intitolato alla memoria di Teofilo Patini, illustre pittore dell’800 che al pari di Croce ha svolto la sua formazione nel capoluogo partenopeo. Alcune sue opere sono conservate all’Accademia di Belle Arti di Napoli, tra cui anche la copia autentica di L’ Erede unico, meglio noto come L’ Erede.

La scelta del Napoli di stabilire la sede del ritiro a Castel di Sangro, oltre per vicinanza geografica, è anche di tipo economico. Nel progetto ha creduto fortemente il Governatore della Regione Abruzzo, sfruttando la cassa di risonanza del Napoli per il rilancio dell’economia del territorio. Lo stesso De Laurentiis nella conferenza di presentazione ha rimarcato fortemente questo aspetto, asserendo che a Castel di Sangro sarebbero arrivati un milione di napoletani. Un flusso di persone che può essere da traino per l’intera economia locale.