Ti amo campionato: riparte il romanzo della Serie A

Ti amo campionato: riparte il romanzo della Serie A

Settembre 19, 2020 Off Di Valerio Vitale

Ti amo campionato, perché non sei truccato, cantavano gli Elii.

La notte inizia a fare freddino, mi tiro su la coperta per ripararmi dai primi venti freschi dopo una caldissima estate. È la notte di un sabato 19 settembre, l’autunno è alle porte ma se non fosse per quel vento nessuno, almeno dalle mie parti, se ne sarebbe accorto. Sembra un 19 settembre come gli altri, invece ha un sapore diverso: ricomincia la Serie A.

Pare ieri il termine della stagione 19/20, poco ci manca, il campionato più infinito ed al contempo tra i più disfunzionali della storia. Oggi si ricomincia: la Serie A preme il tasto restart più rapidamente rispetto a me che lo premevo sulla Playstation 2 quando si bloccava Winning Eleven, rigorosamente con telecronaca giapponese.

La schedina persa all’ultimo minuto, la formazione al fantacalcio l’ho messa? Amore oggi non usciamo, ho in campo Faraoni e Linetty e devo guardare gli anticipi. La fa su SKY o Dazn? Le polemiche sui social. Che barba, che noia. Anzi sono felice, perché questa Serie A mi sembra diversa, meno banale e scontata delle ultime e poi all’asta ho preso Osimehn, dopo averlo sognato un’estate intera. Lo faccio spesso, sognare, nelle poche ore di sonno che mi concedo. Leggo le ultime notizie, sono ormai circa le 2.30, gli occhi stanno per chiudersi. Con quel briciolo di lucidità rimasta spengo il cellulare e mi abbandono a Morfeo. Sogno anche questa volta. Sarà la suggestione o anche l’emozione della prima giornata, quella, nonostante gli anni che scorrono, non mi passa mai, troppo innamorato di quel pallone che rotola sui prati verdi di Serie A, quel pallone troppo spesso bucato e pare che nessuno se ne sia mai accorto, ma ciò non ha fatto perdere in me quei sentimenti profondi, del resto il pallone non ha colpa alcuna del suo essere sgonfio, la colpa è degli altri. Ma questa è un’altra storia.

Ti amo campionato: sogno o son desto?

Sogno. San Siro è pieno, così come l’Olimpico ed il San Paolo, i tifosi di Benevento, Crotone e Spezia, coloratissimi, riempiono le gradinate di casa. Che bello, finalmente ci sono i tifosi, senza i quali il calcio è come un cielo triste senza stelle e con la luna nascosta dietro una nuvola grigiastra. Il sogno inizia a piacermi. Conte e Gattuso ringhiano e partono bene, il Milan di Pioli pure. Italiano ed il suo Spezia fanno divertire, mentre il Parma appare più in difficoltà. Pirlo parte col piede giusto (lui di piedi se ne intende), per la stampa è Guardiola con i capelli lunghi, perde la prima partita e diventa un semplice Sarri dell’ultimo anno, solo con i capelli ordinati e senza dita nel naso.

Nihil sub sole novum, niente di nuovo sotto il sole, appunto. Osimehn è forte e segna tanto, Lukaku è una macchina da guerra, mentre Caputo trascina il Sassuolo in zona Europa League. La Lazio sembra soffrire il doppio impegno, la Roma con Milik continua ad essere incostante, un giorno in paradiso, un giorno all’inferno. Ilicic supera la depressione e prende per mano la squadra di mister Gasperini, l’Atalanta è ancora bellissima.

Non ci sono polemiche per il Var, gli arbitri non sono più criticati. Più che un sogno sembra Utopia. Non perdo mai per mezzo punto al fanta e nemmeno la schedina all’ultimo minuto con gol di Giasy nel derby Spezia-Genoa…vabbè, è più credibile quella degli arbitri.

Quale epilogo?

Alla fine l’Inter è campione d’Italia davanti a Juve ed Atalanta. Il Napoli trascinato dal gol del centravanti nigeriano entra in Champions League, mentre il Milan per un soffio non raggiunge l’obiettivo. Il Sassuolo è in Europa League, la Fiorentina quasi dopo uno dei migliori campionati disputati dopo anni di grigiore. Mi sveglio, sono le 7. Accendo il cellulare, è sabato 19 e la serie A non è ancora cominciata, per fortuna. Manca poco, me la gusteró a pieno, fino alla fine, nonostante ogni tanto dica: “Basta non voglio vedere più le partite”, dopo qualche delusione di troppo. Ma alla fine so che non è così, sempre col calendario alla mano, per capire il prossimo turno quando ed a che ora comincia, roba da mago Merlino considerato questo calcio sempre più spezzatino. La Formazione non l’ho ancora messa, stasera esco, niente Hellas – Roma, sennò poi finisce male. Pazienza, la seguirò dal cellulare.

Bentornato campionato e buona Serie A a tutti.