Serie A: il punto del Dott. Solone, Vol.1

Serie A: il punto del Dott. Solone, Vol.1

Settembre 22, 2020 Off Di Valerio Vitale

Gentili lettori di Football & Life, lieto di conoscervi.

Spesso risulto arrogante ma mai maleducato, per non apparir male anche questa volta mi presento: sono il signor Marcello Solone, ma preferisco farmi chiamare Dottor Solone. Sebbene non abbia completato gli studi universitari, roba troppo banale per una mente aperta ed estrosa come la mia, gradisco che ci si rivolga a me con tale appellativo perché mi reputo un dottore del calcio.

La mia competenza non è seconda a nessuno, nemmeno a quelli “der club” senza giacca o qualsiasi cosa esso sia, né tantomeno agli ospiti del salottino di Tiki Taka. Non mi sono mai mischiato con tale gente, perché non mi piace collaborare con gli altri o peggio ancora piegarmi alla leggi delle pay-tv.

Sì, sono anche molto polemico, ma sempre giusto. Vi ho detto che non mi piace collaborare con gli altri, faccio una piccola eccezione per Football & Life, questo perchè mi permettono di scrivere ciò che voglio ed inoltre mi stanno anche simpatici. Ma bando alle ciance.

E’ partita la serie A, senza pubblico. Dai, mille persone che sono. Ho sentito più chiasso all’ultima messa di Natale col coro di over 80enni molto più scalmanate dei mille garibaldini allo stadio. Ok, veniamo alle partite.

Giampaolo, maestro? Non capisco perchè venga così definito. La stessa domanda se la pongono anche i tifosi granata. Che noia a Firenze. Il gol di Castrovilli, lui sì che è bravo, vale i primi 3 punti per la viola.

Poi è stata la volta di Hellas – Roma, 0 a 0 sul campo, 3 a 0 per il giudice sportivo. Nemmeno in terza categoria si sbagliano più le distinte. Povera Roma. E’ un peccato perché la squadra giallorossa non è poi così male se solo si decidessero sulla punta ed a riscattare Smalling, ma dal punto di vista dirigenziale era meglio organizzata la Longobarda di Oronzo Canà. Come? Fra le squadre che hanno richiesto i servigi di Pantaleo Longo, appena dimessosi per la svista sulle distinte alla base del misfatto, c’è anche l’Hellas? Oddio, a pensar male, però certo, non credo sarebbe d’uopo firmare adesso per gli scaligeri, non vi pare?

Fa piacere per Juric. Lo davano tutti per spacciato visto che gli hanno tolto mezza squadra, ma quando lo chef è bravo anche con pochi ingredienti riesce a fare un piatto da guida Michelin.

Mi sveglio la mattina di domenica pensando alle parole di De Laurentiis: “Napoli Osimehniano”. Guardo le formazioni, dov’è Victor? La gara può essere suddivisa come avanti Cristo e dopo Cristo, in questo caso Avanti Victor e dopo Victor. Nei primi 60 minuti, infatti, è difficile non addormentarsi a Parma, poi entra il nigeriano e cambia la musica. Lo avevano anche detto gli pseudo esperti di Football & Life, che questo era forte forte. Entra e rompe la noia, viaggiando a 34 km orari. Pensavo, in tempi di eco bonus, che nemmeno la bicicletta elettrica arriva a quelle velocità. Vince il Napoli, con merito.

A Genoa il Grifone torna a volare. Speriamo che Preziosi non si venda anche le spillatrici della segreteria a gennaio per fare la solita quadratura di bilancio. In quel caso sarà dura; se invece il re dei giocattoli resterà tranquillo, dalle parti del Ferraris si possono dormire sonni tranquilli.

Nel pomeriggio si affrontano Sassuolo e Cagliari con il ritorno del grande ex Di Francesco. I neroverdi senza Boga sembrano un’ape senza pungiglione. La gara non è poi così piacevole. Meglio nella ripresa, pareggio giusto.

In serata esordio per Pirlo. Elegantissimo. Altro che quel Sarri che andava alle partite in pigiama. Capello phonato e chewing gum, ma oltre l’eleganza c’è di più. La Juve gioca bene, per essere la prima volta, ricordo la mia prima volta, sicuramente non a quei livelli, ok sto andando fuori tema. Gioca bene anche quell’americano bianconero, non ricordo il nome, era simile ad una marca di patatine surgelate. Quelli di Football & Life ve l’avevano segnalato in tempi non sospetti, sicuramente più fortuna che altro.

Poi è stata la volta del Milan. I 40 sono i nuovi 20. Zlatan è semplicemente una forza della natura. Mi piace tanto perchè abbiamo lo stesso carattere, beato lui. Attendiamo il recupero delle gare rinviate, per ora questa serie A ci ha già regalato diverse emozioni ma mi aspetto molto di più nelle prossime gare.

Se vi farà piacere le commenterò ancora qui, altrimenti terrò i miei pensieri per me, anche se dovreste sentirvi onorati del tempo da me dedicatovi [caugh caugh].

Una calorosa buona serata dal vostro Dottor Solone