Serie A: il punto del Dott. Solone, Vol.2

Serie A: il punto del Dott. Solone, Vol.2

Settembre 29, 2020 Off Di Valerio Vitale

Ed eccomi qua nel mio studio, ho appena finito di sorseggiare un buon caffè, rigorosamente senza zucchero perché al dolce preferisco l’amaro, dopo aver visionato alcuni video di talentuosi calciatori dell’under 19 serba.

Sì, oltre ad essere un integerrimo opinionista, sono anche un abile talent scout ed alcune tra le società più blasonate d’Europa si affidano alla somma competenza di me medesimo, il dottor Marcello Solone. Vabbè, basta parlare di me, anche se è sicuramente più interessante. O forse no.

Questo week-end ne sono successe di cose, tante positive, e di questi tempi la parola positiva non lascia presagire a nulla di buono. Procediamo con ordine. Partiamo da Torino, con la banda Gasperini che è tornata in campo. Ah che goduria! Una delle poche cose belle che vedono i miei occhi in questo triste calcio moderno: l’Atalanta. Giampaolo maestro? Parte 2. Il Torino è un colabrodo in difesa, i nerazzurri sembrano poter segnare ad ogni occasione. Povero Gallo, che pena mi fa, canta solo lui sotto la mole, mentre il resto è un cumulo di macerie. Tutt’altro clima in casa nerazzurra. A ritmo latino-americano con El Papu e Muriel che regalano perle di rara bellezza.

Poi è toccato ai fratelli Inzaghi che vincono insieme, altra bella notizia di giornata. La Samp prima domina poi crolla, Ranieri probabilmente rimpiangerà il suo Leicester che invece nel frattempo batte Guardiola con ben 5 reti. Non è tempo però di piangere sul latte versato, anche perchè dalle parti di Marassi bastano poche gocce per provocare danni incalcolabili. Il Benevento vince di rimonta con i suoi difensori, la Strega è perfida.

Di Francesco, invece, ancora non pervenuto. Dello stratega ammirato a Sassuolo ed in parte a Roma rimane poco. Speriamo che si riprenda, altrimenti potrebbe essere uno dei primi allenatori a fare le valigie e ritornare a casa. Questo volta almeno ci siamo risparmiati i cumuli di “spiaze” di Simone Inzaghi che invece sorride, giornata da tramandare ai posteri. Andiamo avanti.

Inter-Fiorentina, show degli attaccanti? Piuttosto difese ridicole. Ma non eravamo il campionato con i migliori difensori e la migliore fase difensiva dell’intero sistema solare? Qualcuno farebbe bene a scendere dal piedistallo, bagno fresco e refrigerante di umiltà, perchè qui la capacità di saper difendere sembra ormai perduta. Almeno Ribery ci ha fatto godere con le sue giocate di altissima classe, mentre Conte speriamo non pianga più, con quella panchina.

Nel frattempo a Genova Perin è positivo, Schone debolmente, qualcuno ci spieghi cosa significa, grazie. Sono dottore, sì, calcistico, virologo non ancora. La sfida tra Napoli e Genoa viene rinviata alle 18, ma forse, poi vedremo, sarebbe stato meglio se non si fosse disputata, soprattutto per il povero Maran. Ma in ordine cronologico ad aprire la domenica calcistica è Spezia–Sassuolo. La prima volta in A dei bianconeri è da dimenticare, senza pensarci due volte. Prestazione pessima, mentre il Sassuolo di De Zerbi è un’oasi in mezzo al deserto, un po’ come l’Atalanta, bello e concreto. Poi tocca ad Hellas ed Udinese. Questa volta i gialloblù devono vincere in campo, mica capita sempre che gli avversari sbaglino la distinta. Devono farlo e vincono, con un solo gol che basta però per fare 6 punti su 6, con 1 solo gol fatto. Miracolo.

Eccoci a Napoli-Genoa. Subito 4-2-3-1. Sei gol ed il Napoli si aggiudica set e match. Genoa piegato dallo strapotere azzurro e forse anche dal Covid, ben 14 positivi riscontrati il giorno successivo! A Napoli toccano cornicelli e non solo, come si può continuare così? Come si può in sole 24 ore passare da 2 a 14 positivi? Qualcuno ce lo spieghi, parte 2.

Contemporaneamente il Milan di Pioli vince a Crotone, con il minimo sforzo. I calabresi devono ancora capire dove si trovano ma occorre farlo in fretta.

Big match serale, con Roma–Juventus. Pirlo, lo aveva detto proprio uno di quelli che scrive su Football and Life, alla prima partita sarebbe passato come un nuovo Guardiola, al primo passo falso, invece, un semplice incompetente. Più o meno è andata così, con critiche feroci all’allenatore bianconero, ovviamente non da parte degli amici dei salottini tv, lì sono censurati. In realtà Pirlo ha fatto un po’ lo scienziato mettendo giocatori fuori ruolo. Poi Morata? Che roba è? Un lampione della luce mobile? Certo che passare da Suarez a Morata…che amarezza. La Roma non sfrutta la superiorità numerica, Fonseca si addormenta e si scorda che può fare i cambi. Speriamo che il segretario non si sia scordato di modificare le liste, altrimenti sai che casino.

Infine derby emiliano. Sinisa è un leone, Liverani un gattino bagnato che cammina solo soletto in tangenziale nell’ora di punta. Ma D’Aversa era così male? Non si può fare la carbonara senza guanciale, con la pancetta non è la stessa cosa. Un po’ quello che sta facendo Liverani sforzandosi a proporre un tipo di gioco (così dicono, io non lo vedo), con giocatori che hanno tutt’altre caratteristiche. Sinisa invece è abilissimo. Come McGyver, con pochissimi oggetti di valore, riesce a fare grandi cose. Chapeau.

Io vi saluto, mi sono dilungato troppo. Chissà se potremmo parlarne ancora a lungo di questa Serie A, con tutti sti positivi.