Pirlo-landia e il lunapark Juve

Pirlo-landia e il lunapark Juve

Ottobre 22, 2020 Off Di Valerio Vitale

Da PirloLandia a PirlaLandia il percorso è più breve di un Napoli-Roma in treno ad altissima velocità.

Lo sa bene Andrea Pirlo, che non si scompone con il suo proverbiale aplombe britannico ed il volto da giocatore di poker che non lascia trasparire alcuna emozione.

In Italia è difficile esprimersi da giocatore, basti pensare che fu messo anche lui in discussione quando non rinnovò il contratto con il Milan per poi incantare il mondo ancora con la maglia bianconera e quella della nazionale, figuriamoci da allenatore. Se qualcuno parla di Pirlolandia, sicuramente nel suo speciale luna park Andrea è sulle montagne russe, un momento in alto, un altro nel baratro più profondo.

Ai tempi del covid, del resto, con libertà personale ormai minata dai tanti dpcm, è ancora più facile sfogarsi su tutto ciò che osserviamo, quasi fosse un passatempo. La verità, come dicevano i latini, è in medias res.

Pirlo non è Guardiola, ma nemmeno il peggior Stramaccioni di turno (ci perdoni il buon Strama). Con il Crotone ha evidenziato tutti i suoi limiti di allenatore inesperto, con una formazione fin troppo ottimista, per poi ritornare sui propri passi e schierare una squadra senza dubbio più quadrata con le pedine giuste al posto giusto nel confronto europeo a Kiev. L’assenza di Cristiano Ronaldo al momento non si è sentita con un Morata in ottima forma mentre Pirlo conta di recuperare anche De Ligt, utilissimo per aiutare una difesa apparsa senza dubbio in affanno rispetto a quello a cui ci aveva abituato la compagine bianconera, soprattutto quando veniva schierata come ora con la difesa a 3 da Max Allegri.

La percezione al momento è che questa Juventus possa avere sicuramente una strada più tortuosa da affrontare in Italia, discorso ancora più valido per il percorso europeo. Ma talvolta percezione e realtà sono due strade parallele destinate a non incontrasi mai. Per questo si lasci tempo a Pirlo, evitando titoli catastrofici ed altri invece trionfali. Roma non si è fatta in un giorno, figuriamoci una Juve dove in questo momento, dalle parti di Vinovo, campeggia un enorme cartello triangolare che preannuncia: “Attenzione, lavori in corso”.