Viaggio alle Isole Lofoten: alla scoperta dell’Henningsvaer Stadion

Viaggio alle Isole Lofoten: alla scoperta dell’Henningsvaer Stadion

Gennaio 15, 2021 Off Di Andrea Lorello

Vi portiamo in viaggio alle Isole Lofoten, Norvegia, dove si trova, incorniciato in uno scenario unico, l’Henningsvaer Stadion. Ci giocano le squadre amatoriali del posto, un luogo dove il tempo si è fermato alle tradizioni degli antichi villaggi di pescatori norvegesi.

E’ usanza di molti, quando si fa un viaggio, visitare lo stadio della meta che si raggiunge. Nel mio caso la destinazione erano le Isole Lofoten, arcipelago norvegese situato all’estremo nord.

E’ stato un lungo viaggio in treno, battelli e autostop. Sono partito da Napoli, fermata Stazione Centrale, ho attraversato l’intera Germania da sud a nord, e dopo aver varcato il confine tedesco, ho puntato la costa nord danese fino ad arrivare ad Hirtshals, porto di partenza per raggiungere le rocciose coste norvegesi.

Avrei potuto proseguire via terra passando per la Svezia, ma ero stufo delle lunghe ore in treno già trascorse. Mi affascinava poi l’idea di salire su una nave, godermi il panorama della traversata e sbarcare nella località di Kristiansand. Da qui è partita la grande risalita dell’intero territorio norvegese, fino a giungere nel comune di Å, villaggio di pescatori delle Isole Lofoten. Insieme ad Y (Francia) e U (Ponhpei, uno degli stati federati della Micronesia), è il comune con il nome più corto al mondo.

Villagio dei pescatori di Å (foto dell’autore)

Uno dei modi per conciliare la passione per il viaggio, ovvero godere del percorso e non della destinazione, e quella per il football, è scoprire nuovi stadi. In realtà, non concepisco il classico tour guidato dell’impianto. Non si apprezza per vero quello che lo stadio manifesta più di ogni cosa, la passione dei suoi tifosi e, attraverso essa, la cultura del luogo. E’ l’emozione delle persone sulle gradinate l’anima di ogni stadio, non le coppe in bella vista nella vetrina sottostante.

Intorno allo stadio di Henningsvaer (foto di copertina Pinterest), alle Lofoten, non ci sono spalti né coppe dei campioni ma graticole per l’essiccazione dello stoccafisso. Sono state costruite sia per incrementare la produzione di pesce, vista la poca superficie edificabile dell’arcipelago, ma soprattutto per imprigionare i palloni destinati alla deriva. E’ in questo momento che lo sport diventa veicolo di conoscenza della cultura del luogo.

Le Isole Lofoten ospitano addirittura un altro campo da calcio, come si vede dalla foto, guardando in basso a destra (foto dell’autore).

La pesca infatti rappresenta il principale, se non l’unico introito, degli abitanti delle Isole Lofoten. Ma lo sport è altrettanto importante e lo Henningsvaer Stadion ne è la dimostrazione. Basti pensare che lo stadio è stato ricavato livellando il solido strato roccioso, un lavoro non da poco. Dispone, viste le gelide temperature, di un manto sintetico e a causa della scarsa pressoché nulla luce invernale, di un impianto di illuminazione all’avanguardia. Non ospita squadre professionistiche ma quelle amatoriali del villaggio. Ciò rende ancora più autentico un capolavoro dell’ingegneria ma soprattutto un ritrovo per gli abitanti del luogo. L’anima dello stadio più spettacolare del mondo.