Tutti i figliocci di Sir Alex, il padre calcistico del Manchester United

Tutti i figliocci di Sir Alex, il padre calcistico del Manchester United

Aprile 17, 2021 Off Di Andrea Lorello

Sir Alex Ferguson, il tecnico più vincente della storia del calcio è stato per molti ragazzi da lui allenati un padre calcistico. Queste le sue recenti parole, destinate a far discutere:

 

“Non intendo sminuire o criticare nessuno dei calciatori grandi o molto bravi che hanno giocato per me

durante i miei 26 anni di carriera allo United, ma ce n’erano solo quattro di livello mondiale: Cantona,

Giggs, Ronaldo e Scholes.”

 

Sir Alex Ferguson ha parlato ed è già una notizia. Perché l’autorità delle sue parole è diversa. Per cui guai a dargli torto. D’altronde come non fidarsi di Sir Alex, colui che ha scritto una delle pagine più belle del calcio. Una storia fatta di tante vittorie e poche parole. Come quelle appena pronunciate per stilare la sua personale classifica di calciatori allenati.

Parole di elogio ma non troppo. E’ risaputo, le classifiche generano malcontento negli esclusi. Ecco, non farà piacere a gente come Beckham, Roy Keane, Rooney o Schmeichel far parte della categoria degli esclusi. Per molti di loro Sir Alex è stato il padre calcistico, essendo cresciuti sotto l’ala protettrice del maestro scozzese. Pertanto avranno qualche ragione in più alle nostre per contraddire il boss scozzese. Noi ci limiteremo ad analizzare le scelte “indiscusse” di Sir Alex.

I prediletti, coloro che colpirono Sir Alex per lo strapotere calcistico indiscusso ma non solo. I rapporti umani tra l’allenatore e i suoi prediletti non hanno mai traballato.

Ryan Giggs, l’ultimo citato nella biografia di Sir Alex, con testuali parole: Ho usato lui per sfidare tutti gli altri”.

Giggs invece dice di Sir Alex : “Ferguson era un maestro a livello psicologico”. Questa è musica per le nostre orecchie. Sir Alex strappò Ryan ai rivali del City presentandosi a casa sua nel giorno del 14esimo compleanno.                

                                  Uno accanto all’altro, proprio come padre e figlio. (Foto di Red Army Italy)

 

Paul Scholes, di cui Sir Alex ha detto: “Quando è arrivato al Manchester United era un ragazzino di appena 13 anni, era alto sì e no un metro e cinquanta e avevamo dubbi sulla possibilità che potesse crescere ancora. E’ diventato il calciatore perfetto”.

 

Paul Scholes, da ragazzino soffriva d’asma. I medici non credevano potesse giocare a calcio e invece…                             (Foto di Goal.com)

 

Cristiano Ronaldo, uno dei pochi con cui Sir Alex non ha mai discusso.  Solo un episodio viene raccontato nella biografia del portoghese, quando Sir Alex si rivolse a Ronaldo dicendo: Chi ti credi di essere? Vuoi giocare da solo? Non sarai mai un calciatore se fai così’”. Erano gli anni di Ronaldo e della sua leziosità, persa nel tempo anche grazie alla lezione del maestro scozzese.

Cristiano Ronaldo ai tempi del Manchester United insieme a Sir Alex, il suo primo maestro. (Foto di getty images)

 

La splendida lettera per Eric Cantona

Eric Cantona, e le parole di stima scritte proprio da Sir Alex nell’anno dell’addio al calcio del francese, all’età di 32 anni. Qui, un estratto:

“ Caro Eric,

sono passati diversi mesi sin da quando abbiamo parlato per l’ultima volta e ho sentito il bisogno di scriverti in segno di rispetto e stima che provo nei tuoi confronti. Quando abbiamo ricominciato ad allenarci, ho continuato ad attendere da parte tua una svolta “verso la normalità”, ma credo questa fosse più una mia speranza rispetto alla realtà. E quando ci siamo incontrati a Mottram ho capito dai tuoi occhi che la tua esperienza al Manchester United sarebbe finita lì, nonostante creda ancora che avresti dovuto ascoltare il mio consiglio e quello di tuo padre: fare qualche giorno di vacanza prima di prendere una decisione così importante. Una cosa che vorrei ricordarti è di restare attivo ed in forma. Continua a mantenerti in salute. Continuo a sperare di scoprire un giovane Cantona! Sarebbe un sogno! Spero potremo presto fare una chiacchierata, bere qualcosa, o pranzare insieme. So che il club ti ha scritto per invitarti alla prossima cena e spero tu possa venire, ma questa non sarà la cosa più importante. Lo è ricordare che grande giocatore tu sia stato per il Manchester United e quanto sia grato nei tuoi confronti per ciò che hai saputo dare a me. Non lo dimenticherò mai, e spero non lo faccia neanche tu. Sarai sempre il benvenuto qui, e se piomberai inaspettatamente per una tazza di tè, senza squilli di tromba e per una semplice chiacchierata tra amici, questo conterà più di qualsiasi altra cosa per me. Eric, sai dove sono se avrai bisogno di me, ed ora che non sei più uno dei miei giocatori, spero tu sappia di avere un amico.

Buona fortuna, che Dio ti benedica.

Sir Alex Ferguson”

Eric Cantona, il colletto alzato e le indicazioni del suo maestro di calcio. (Foto di Goal. com)

Gli esclusi, o chi è stato più spesso vittima dell’”asciugacapelli” del boss scozzese. Dalle varie testimonianze di spogliatoio si evince infatti che Sir Alex era solito sgridare a pochi centimetri dal viso i suoi figliocci.

David Beckham, il grande escluso. Chissà forse avrà pesato la lite dello scarpino. Direi proprio di sì. Queste le parole di Sir Alex subito dopo quella lite: Tra me e lui c’era una fila di scarpe. Mi avvicinai a David e presi a calci uno scarpino che lo colpì proprio sopra l’occhio. Lui naturalmente si alzò di scatto ma i compagni lo fermarono“.

La furia del tecnico scozzese e il sopracciglio suturato di David Beckham (Foto di Youtube) 

Peter Schmeichel, un portiere magnifico che “tirava fuori parate che nessuno si aspettava”, a detta di Sir Alex.

Peter Schmeichel, portierone danese,  considerato ancora oggi uno dei più forti della storia del calcio.                      (Foto di Goal.com)

Wayne Rooney, altro escluso d’eccellenza. Ma anche qui non è poi così complicato chiedersi il perché. Basta leggere le ultime dichiarazioni di Sir Alex su Rooney: “I giornali non facevano altro che parlare di Wayne e di prostitute. Non sapevo cosa fare. Sarebbe dovuto essere lui a reagire e l’ultimo a bere qualcosa e invece aveva problemi anche con l’alcol“.

          Wayne Rooney e Sir Alex scherzano durante l’allenamento. (Foto di Daily Mail)

Chissà se i diretti interessati avranno intenzione di replicare.