Il valzer degli attaccanti europei: verso un nuovo equilibrio di potere

Il valzer degli attaccanti europei: verso un nuovo equilibrio di potere

Maggio 19, 2021 Off Di Luca Sisto

Con ogni probabilità, saranno diversi i bomber che daranno vita al valzer degli attaccanti europei questa estate. Il calciomercato 2021 promette scintille. Harry Kane ha già fatto sapere al Tottenham che vuole partire. Cristiano Ronaldo sta spostando le sue auto nella residenza di Madrid. Mbappé e Haaland sono il sogno proibito di Florentino Perez e della nuova presidenza blaugrana targata Laporta. E Aguero firmerà proprio col club catalano subito dopo la finale di Champions League. Analizziamo, caso per caso, possibili movimenti e nuovi club di destinazione, perché la prossima estate presenterà un nuovo equilibrio di poteri a livello europeo.

Harry Kane: l’uomo che farà partire il valzer degli attaccanti

Capitano e uomo simbolo del Tottenham, Harry Kane ha annunciato che, alla soglia dei 28 anni, da compiere il prossimo luglio, cercherà una nuova esperienza. Il trasferimento di Kane sarà curato dalla CK66. Bene, se non sapete chi sia ma le iniziali vi dicono qualcosa, si tratta della compagnia fondata da Charlie, fratello di Kane, ad hoc per gestire tutto ciò che riguarda Harry. L’attaccante degli Spurs è l’unico “client” dell’agenzia, partener di Nike, Lucozade, McDonald’s e altri brand di alta gamma. Kane dal 2018 ha deciso di gestire tutto in famiglia, ma non sarà facile trattare con Daniel Levy e rompere la splendida intesa creata col coreano Son, al di là del fallimento del progetto Mourinho.

In Premier, Harry è andato oltre i 20 gol (22 in 33 partite) a stagione per la quinta volta in carriera (col massimo di 30 gol nel 2017-18). In passato si è parlato di lui in ottica Real Madrid, ma i Merengues possono davvero permetterselo? Di sicuro Kane resterà in ambito Superlega. Il concetto è che, anche se questa nuova competizione non ha ancora visto la luce, è abbastanza certo che i movimenti di mercato top level coinvolgeranno un giro d’affari che non uscirà dai supposti club fondatori. Il primo abbozzo di Superlega si è rivelato una bolla di sapone, ma l’idea di dominanza che prevedono quei club è assolutamente percorribile. Harry Kane in una delle due di Manchester, presumibilmente il City di Guardiola alla ricerca di un attaccante, sembra l’idea più accreditata.

Cristiano Ronaldo: con la Juve è già finita?

Le immagini rilanciate dal sito Persemprecalcio, che vedono le lussuose auto del fuoriclasse portoghese spostarsi dalla residenza torinese, hanno fatto il giro del web. Cristiano Ronaldo era approdato alla Juventus per vincere la Champions League col terzo club diverso in carriera, dopo United e Madrid. Fino ad ora, e resterebbe un anno di contratto, l’azienda Juventus e il brand Ronaldo hanno unito le proprie forze a livello commerciale. Ma sul campo, al netto degli Scudetti numero 8 e numero 9 vinti di fila, questo dominio non si è visto.

foto Getty Images via calciotoday.it

Il naufragare del progetto Superlega, da cui la Juventus, come il Real Madrid del resto, non vuole staccarsi, ha scoperchiato il vaso di Pandora delle possibilità finanziarie della Vecchia Signora nel breve periodo.

Quanto vale l’ultimo anno di contratto dell’uomo di punta del potente Jorge Mendes? Il portoghese costa alla Juve circa 80 mln di euro lordi all’anno, fra ingaggio, bonus e ammortamento del cartellino. Il suo valore di mercato si aggira intorno ai 50 mln, difficile vada via per meno. La Juventus realizzerebbe quindi l’ennesima plusvalenza, ma perderebbe un calciatore, seppur 36enne, da oltre 30 gol a stagione. I bianconeri hanno bisogno di rifondare anzitutto la dirigenza, in secondo luogo lo staff tecnico e il parco giocatori, che va ringiovanito in difesa e a centrocampo. Madrid, sponda Real, e United, sponda Manchester, le destinazioni più percorribili. Ma attenzione alla possibilità che il PSG faccia saltare il banco, riunendo in attacco, con Mbappé e Neymar, il più prolifico attaccante della storia del calcio.

Haaland e Mbappé: il futuro dualismo del calcio mondiale

Il bomber norvegese del Borussia Dortmund e il sensazionale attaccante dei parigini, sono a tutti gli effetti i papabili per sostituire il dualismo Messi-CR7. Entrambi sono al di fuori dei club della Superlega, per quanto il Borussia rechi in sé le stimmate del top club di Bundesliga, e il PSG non sia esattamente un club povero, come dimostrano gli ultimi risultati in campo europeo. Sconfitto in finale dal Bayern Monaco nella passata stagione, il PSG si è preso una parziale rivincita coi bavaresi quest’anno, grazie a un grandissimo Mbappé, classe ’98 a cui mancano solo Europei e Champions League, ma che ha già all’attivo un alloro mondiale. Nel derby degli sceicchi, il City ha avuto la meglio, ma è molto probabile che sia questa la nuova classica del calcio europeo del prossimo decennio.

foto tratta da Eurosport

Potere, politica, brand: Haaland viene portato in giro dal suo agente Mino Raiola come un grande trofeo personale, da vendere al miglior offerente in termini di denaro e progetto. Ma se la Liga non è più il miglior campionato del mondo, quanti club possono permettersi il norvegese in Premier? E se fosse proprio la Juventus, con un enorme sforzo economico, a prendersi il presente e il futuro dominatore dell’area di rigore avversaria? Una volta ceduto Cristiano e risparmiato su diversi ingaggi a scadenza, perché no, le chance ci sono. L’effetto domino, come nel caso degli allenatori, raggiungerebbe il suo apice.

Per quanto concerne Mbappé il discorso è più semplice: il ragazzo è un pallino di Florentino Perez, ed è un grande amico di Benzema, appena riconvocato in nazionale dopo la querelle Valbuena, a causa del quale dal 2015 il franco-algerino ha subito un ostracismo dallo stesso Deschamps, che l’ha incluso a sorpresa nell’elenco dei 26 per gli Europei. Al Real Madrid manca un campione davanti. Se Cristiano è il nome più semplice, paradossalmente, Mbappé sarebbe l’unico in grado di riportare i Merengues al centro del panorama sportivo europeo.

Gli altri movimenti del valzer di attaccanti europei

Pep Guardiola ha stravinto la Premier ed è in finale della Champions League contro il Chelsea di Tuchel. Tutto ciò, giocando la stragrande maggioranza delle partite senza una punta centrale, avendo “panchinato” Gabriel Jesus, Sergio Aguero e addirittura Raheem Sterling. Dopo la finale di Oporto, El Kun firmerà per il Barça del suo amico Messi, sempre più vicino al rinnovo a vita col club blaugrana. Gabriel Jesus probabilmente chiederà di essere ceduto, per potersi giocare le sue carte in ottica Qatar 2022 con la Seleçao.

Il City, pur schierando centrocampisti e fantasisti come Phil Foden, De Bruyne e Mahrez davanti, ha quindi bisogno di un nuovo bomber. Abbiamo detto di Kane, che sembra il profilo più interessante. Resta da stabilire se sia adatto al calcio di Guardiola. Forte è forte, anzi fenomenale. Vedremo insomma.

Tornando a Londra, sponda Chelsea, dopo il clamoroso mercato estivo e il deragliamento del progetto Lampard, la squadra è finita nelle mani del “nerd” Tuchel. Il tedesco, mandato via dal PSG alla vigilia di Natale, ha rivoltato i Blues come un calzino. Alla sconfitta giunta solo in finale di FA Cup, ha fatto da contraltare una grande rimonta Champions (terzo posto appena ottenuto proprio ai danni del Leicester, che li aveva battuti pochi giorni prima in coppa) e il conseguimento della finalissima della Coppa dalle Grandi Orecchie. Il sacrificato di questa cavalcata, rispetto alla gestione Lampard, è stato Tammy Abraham. Classico attaccante inglese eccellente in progressione capace di dettare la profondità, resta difficile dire se il Chelsea vorrà rinunciare definitivamente a lui. Certamente, sarebbe un pezzo molto pregiato del prossimo mercato. L’Arsenal, altra squadra che deve rifondare, è alla finestra.

 

Immagine di copertina tratta da sportpress24