Le cronache ucroniche del Pistolero Suarez: Back to the Future

Le cronache ucroniche del Pistolero Suarez: Back to the Future

Maggio 23, 2021 Off Di Luca Sisto

El Pistolero Suarez è la chiave di volta del mercato bianconero. Andrea “Doc” Agnelli e Fabio Paratici uniscono le forze per cambiare il finale di stagione 2021, come in Back to the Future, ma non solo.

Ritorno al Futuro

Torino, ore 19:50, 22 maggio 2021.

Andrea Agnelli passeggia nervosamente nei giardini della villa di famiglia. Entra nella sua umile stanza-ufficio di 180 mq, con televisore ultima moda e abbonamenti regalati a qualsiasi piattaforma tv. Si distende sulla sua poltrona Poliform, abbandonandosi sullo schienale e appoggiando i piedi per celare pensieri scomodo.

Accende la TV. El Pistolero Suarez ha appena realizzato il gol del vantaggio dell’Atletico Madrid in casa del Valladolid. I Colchoneros sono a pochi minuti dall’undicesimo titolo della loro storia. Una vittoria della truppa del Cholo Simeone renderebbe vano il tentativo di rimonta del Real Madrid all’Alfredo Di Stefano contro il Villareal. I Merengues, allenati da Zidane, hanno già sprecato il championship point contro il Siviglia, pareggiando 2-2 fra le polemiche e, de facto, riconsegnando il titolo nelle mani dei cugini dopo una sola stagione, nonostante quello stesso giorno il Barça avesse tenuto l’Atleti sullo 0-0.

Nel frattempo, nella mente di un accigliato Agnelli fa capolino un altro brutto pensiero. La vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta, appena conseguita, sarà sufficiente per salvare la panchina del fido Pirlo? E se il Napoli prendesse l’amico Allegri per giocare la Champions, mentre i bergamaschi lasciano campo al Milan, estromettendo i bianconeri dalla corsa ai primi quattro posti?

Un incubo terribile.

Agnelli pensa e ripensa a come rimediare. Apre il cassetto dei ricordi, ci sono le chiavi di un’auto, una delle poche non di marca dell’azienda cara ai suoi avi. Si tratta di una DeLorean DMC-12 del 1981, l’unica auto costruita dalla DeLorean Motor Company. In rubrica c’è ancora il numero di Fabio Paratici. Perché certi amori fanno dei giri immensi, insomma sì, poi in teoria dovrebbero tornare. Il telefono squilla, Fabio risponde dall’altra parte, il numero di Agnelli è salvato come ‘Doc’. “Andrea, vuoi davvero andare a Perugia? Non capisco” – “Fabio fidati, si va a Perugia, ma in uno spazio/tempo diverso, il 17 settembre 2020”.

La DeLorean, foto tratta da Repubblica

“Ma a fare che? In che senso?”, si chiede stupito Fabio Paratici. “Abbassa la cornetta Fabio, prendi la bicicletta e pedala fino a qui, non farti vedere da nessuno. Porta con te un passamontagna, tipo quello che utilizzammo la scorsa stagione invernale a Chatillon, se ti fermano dì pure che è una mascherina protettiva, sai col covid non si scherza”.

“Ok Doc, come vuoi. Ma devo avvertire Pavel?” – “No macché Pavel, non deve saper nulla di questa storia, altrimenti comincerebbe a rompere i coglioni per via di quell’ammonizione in semifinale di Champions del 2003, e poi come si fa? Non possiamo permettere che scoprano il nostro segreto! Ah, se ci fosse stato Nedved a Manchester…”

Il rapimento della talpa

Perugia, 17 settembre 2020, ore 15:45.

“Allora Signor Suarez, cominciamo dalle domande scomode (sorriso in aula)”.

“Chiaro que sì, estoy pronto!”

“Oh poffarbaccco! Che splendido esemplare di alunno diligente che abbiamo qui! Sa, di questi tempi con la DAD mica è facile…”

Suarez vorrebbe tirare fuori i bigliettini con le risposte dalla tasca. Paratici era stato molto claro, ehm chiaro a riguardo: non farti beccare o sono guai, ci serve quel passaporto italiano se no non ti possiamo comprare, e dio ce ne scansi se devo riprendermi Alvaro Morata dall’Atletico Madrid.

“Allora Luis, di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?”

“Eh, muy difficile, a saberlo!”

Scene di giubilo e di profonda e sottomessa ilarità.

– Per me è già promosso, 30 e lode! – aggiunge con un pizzico di fanatismo il Magnifico Rettore.

Nei pressi dell’Università per Stranieri di Perugia, atterra un’auto molto particolare, parcheggiando in un vicolo adiacente, lontano da occhi indiscreti.

“Fabio, dobbiamo attendere il momento giusto. Appena Luisito esce dall’Università, rapiremo al volo la talpa, so chi farà la spia rovinandoci i piani e fregandogli il passaporto…”

“Ottima idea Doc, ma come facciamo a spiegare a Suarez che tutta la sua stagione all’Atletico e la separazione dal Barcellona di Messi sono state solo un sogno?”

“Fabio, non dobbiamo spiegargli un cazzo. Lui non lo sa ancora, se no perché siamo tornati indietro nel tempo”.

“Ah già Doc, tu sì che ne capisci. Senti, per quella storia della Superlega…”

“Sta zitto Paratici”.

Luis Suarez a Perugia, foto Corriere della Sera

Intanto, in aula, gli elogi per Suarez proseguono da parte di tutta la commissione con applausi a mani sperticate. Il passaporto è praticamente già in tasca, nessuno sospetta ci sia una talpa fra i giudicanti, pronto a confermare ai carabinieri tutti i sospetti sulle losche iniziative da tempo in atto nell’ateneo.

“Eccolo, è lui!” Con una manovra improvvisa, Doc Agnelli guida la DeLorean all’uscita dell’università, mentre Paratici col passamontagna al volo tira a bordo la talpa.

Al pover’uomo verrà fatta una proposta irrinunciabile: in cambio del silenzio con le autorità, potrà coronare il suo sogno di completare tutta la collezione di album Panini con le introvabili figurine di Volpi, Poggi e Pizzaballa.

El Pistolero Suarez e il sogno del decimo Scudetto di fila dei bianconeri

Bologna, 23 maggio 2021, ore 23:00.

La Juventus, grazie all’ennesima doppietta di Suarez, è campione d’Italia per la decima volta consecutiva battendo 2-1 il Bologna al Dall’Ara. A nulla serve la vittoria dell’Inter per 5-1 contro l’Udinese. I nerazzurri chiudono a 91 punti, secondi dietro la Juve a 92. Il Maestro Pirlo dà continuità al lavoro interrotto da Sarri, ma in giacca e cravatta, suonando una sinfonia calcistica alla Ludovico van. L’uruguayano di Salto ha segnato il trentesimo gol stagionale, formando una coppia fortissima con Cristiano Ronaldo e senza mordere Chiellini neanche una volta.

El Pistolero è al centro del campo, in lacrime, col cellulare fa una videochiamata alla famiglia. Ma la linea appare disturbata. Dall’altra parte del video, la moglie nota che l’immagine della maglia di Suarez è a strisce verticali bianche e rosse, mentre sullo schermo le strisce sono bianche e nere.

Una telefonata scuote ancora il cellulare di Paratici. La talpa ha trovato per strada un gatto nero, un déjà-vu, un’anomalia del sistema, e ha dimenticato la promessa fatta ad Andrea e Fabio.

La figurina di Pizzaballa non è mai esistita. L’album non è completo. I carabinieri hanno scoperto tutto.

Anche la DeLorean è scomparsa dal garage sotterraneo della villa.

“Doc, cosa è successo? Ho sentito Christopher Nolan, mi ha suggerito di cambiare un evento nel presente, affinché tornando nel passato possiamo modificare i dettagli giusti, ma non so dove cavolo ha trovato il gatto nero quel maledetto professore! Forse in via Matrix?”

“You are fired!” – “No Andrea, ti prego, posso spiegarti tutto, la parola d’ordine è TENET, ma la figurina di Pizzaballa era davvero introva…”

Tu-tu-tu-tu-tu-tu…

 

Immagine di copertina a cura del nostro Valerio Vitale