Federico Bernardeschi, l’intoccabile dell’Italia di Mancini

Federico Bernardeschi, l’intoccabile dell’Italia di Mancini

Giugno 2, 2021 Off Di Valerio Vitale

Federico Bernardeschi ad Euro 2020: una scelta impopolare

“Di tante cose nella vita ridiamo perché sono buffe e ridiamo perché sono vere!”

Robert De Niro – The Untouchables-Gli Intoccabili (Film 1987)

Nell’indimenticabile pellicola di fine anni ’80 si esprimeva così lo straordinario Al Pacino. Dopo la lettura dei convocati ad Euro 2020 del ct Roberto Mancini in tanti hanno riso. Più che una risata un ghigno. Carico di sarcasmo. La cosa buffa ed al contempo vera è la seguente: Federico Bernardeschi convocato all’Europeo.

Non è stata l’unica scelta che ha fatto discutere, vedi le esclusioni di Mancini Pessina, ma quella di Bernardeschi ha lasciato più di qualcuno perplesso. Addirittura gli stessi tifosi della Juventus, che del calciatore ex Fiorentina ne hanno fatto un perfetto bersaglio social ad ogni debacle bianconera. Perché tante polemiche? Ma soprattutto perché per Mancini è un intoccabile? Ed allora, come cantava Vasco Rossi, cerchiamo di trovare un senso a questa convocazione che, per molti, un senso non ce l’ha.

Federico Bernardeschi capitano dell’Italia nell’ultima amichevole con San Marino (fonte: getty images)

Federico Bernardeschi, l’impatto con la Juventus

Il 24 Luglio 2017, dopo aver siglato 14 gol nella stagione ’16/’17 con la Fiorentina, Bernardeschi passa alla Juventus. Ben 40 milioni di euro, più un 10 % sulla futura rivendita del cartellino per quello che era uno dei talenti emergenti più importanti della Serie A. Un trasferimento che, proprio come la convocazione di ieri, ha suscitato tantissime polemiche. Il passaggio in bianconero, a Firenze, è visto come un tradimento enorme. Aggiungi a questo un importante costo del cartellino ed ecco incombere un peso enorme sulle gracili spalle di Federico. Gracili, appena arrivato. Perché a Torino Federico Bernardeschi cambia il suo fisico, e quelle spalle diventano enormi. Purtroppo solo dal punto di vista muscolare.

Federico sembra sentire infatti la pressione della maglia bianconera. Inoltre in campo gioca in diversi ruoli. Allegri, Sarri ed infine Pirlo, tutti hanno provato a puntare sull’esterno (?) bianconero, senza trovargli mai la giusta collocazione in campo. E come spesso accade quando qualcuno sa fare un po’ di tutto alla fine, in campo, non eccelle in niente. Bernardeschi si mette in mostra più per i diversi cambi di look che per le sue prestazioni in campo. Nelle ultime due stagioni in bianconero ha totalizzato infatti 77 presenze, condite da appena 2 reti. Troppo poco per far parte della Vecchia Signora. Troppo poco per essere da nazionale. Non per Mancini.

Lo strano caso di dottor Jekyll e mister Hyde

Però, proprio come il protagonista del celebre romanzo gotico di Robert Louis Stevenson, in Federico Bernardeschi convivono due personalità. O meglio due calciatori diversi. Quello con la maglia della Juventus. Abulico, impalpabile, spesso finanche irritante. Un pesce fuor d’acqua. Quello con la maglia dell’Italia. A suo agio invece come uno squalo negli abissi dell’oceano. Federico Bernardeschi non è il primo e non sarà l’ultimo calciatore ad avere un rendimento diverso tra club e nazionale. Anche per questo Mancini lo ha portato con sé. Nonostante tutto.

Bernardeschi: l’intoccabile di Mancini

Con Mancini è amore a prima vista. Il CT, subentrato a Ventura, lo convoca da subito, facendolo diventare un punto fermo della Nazionale. Sotto la sua guida Federico gioca come esterno offensivo, a destra, nel 4-3-3. Ben 17 presenze e 5 gol. L’ultima contro San Marino, quando il Mancio gli ha addirittura affidato la fascia di capitano. Un gesto simbolico, per sottolineare la fiducia sconfinata dell’allenatore nel calciatore toscano.

Lo sa bene Federico che ha speso parole al miele per il suo allenatore. Sottolineando, attraverso le stesse, come grazie a Mancini possa esprimersi con naturalezza. In primis perché messo nel suo ruolo. In secundis grazie alla stessa fiducia che non gli fa avere paura di sbagliare. Parole che hanno lasciato un po’ di risentimento nella compagna di Pirlo. “Genio incompreso”. Così, ironicamente battezzato, Federico Bernardeschi. Ma chissà, forse lo è davvero. D’altro canto, a Firenze, Federico aveva dimostrato di essere un giocatore dalle indiscusse qualità.

Ad oggi Federico Bernardeschi è il vero e proprio intoccabile di Mancini. Un jolly da sfruttare. Un talento forse perduto, come il senno d’Orlando. Mancini però sa che talento sia ed è certo che in nazionale possa venir fuori. Ci crede, fortemente, l’allenatore azzurro. D’altronde non sarebbe il primo caso di polemiche social ed ingiurie proferite un po’ con troppa fretta. L’augurio è che le critiche diventino un: “Chiedo scusa a Mancini e Bernardeschi…”. Ci spera Federico. Ci spera il Mancio. Ma ci sperano anche i veri tifosi della Nazionale. Perché c’è una competizione da vincere. Perché ad oggi Federico è un azzurro, che rappresenta l’Italia nel nostro sport più seguito. Il calcio. E forse, anche solo per questo, va sostenuto.

 

Immagine di copertina tratta da calciotoday.it