Inghilterra e Germania: l’ora più buia

Inghilterra e Germania: l’ora più buia

Giugno 29, 2021 Off Di Andrea Lorello

La rivalità tra Inghilterra e Germania ha radici profonde nel campo della politica e dell’economia. Tra due guerre mondiali e le grandi sfide a pallone.

Il Belgio cadde così come la stremata Francia. Gli inglesi, ad un passo dalla resa, intrappolati sulla spiaggia di Dunkerque. Quando ormai era certa l’invasione dell’ Isola da parte delle truppe naziste, Winston Churchill incitò la sua gente alla resistenza eroica. Queste le parole del Primo ministro inglese, interpretato da un geniale ed irriconoscibile Gary Oldman, nel capolavoro cinematografico “L’ora più buia”:

“Noi difenderemo la nostra isola quale che sia il prezzo da pagare. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sulle piste di atterraggio, combatteremo nei campi e sulle strade, combatteremo sulle colline. Non ci arrenderemo mai. Perché senza vittoria non potrà esserci sopravvivenza.”

Quella volta Winston Churchill si rifiutò di cedere ad Adolf Hitler, trascinò il suo paese fuori dall’ora più buia.

Al centro Winston Churchill in una delle scene del film “L’ora più buia”. (Foto di Sentieri del Cinema)

Inghilterra-Germania. Ed è subito storia

Vi assicuro di averci provato in tutti i modi a non cadere nella tentazione fascinosa della ripetuta metafora bellica di Inghilterra vs Germania. La partita della storia. Lunga circa un secolo. La prima volta fu nel 1930. Poi venne il mondiale del 1966 che vide l’Inghilterra trionfare, battendo in finale la Germania dell’ovest, con il gol fantasma di Hurst. Finora, quello del 1966, è il suo unico trofeo internazionale. Poi la rivincita della Germania a Messico 1970 ed una serie di dolore sconfitte come la semifinale di Italia 90’, persa ai rigori sempre contro la Germania dell’ovest. In quell’occasione lo sconforto di Gary Lineker, attaccante dell’Inghilterra, si tradusse nella celebre frase diventata poi un aforisma del pallone:

“Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince”.

E ancora la semifinale persa sempre ai rigori ad Euro 1996 e la batosta ai Mondiali del 2010 dove la Germania si impose per 4 a 1, nonostante il gol valido ma questa volta non convalidato di Frank Lampard, con il pallone finito abbondantemente al di là della riga di porta.

Una testimonianza fotografica di Italia 90 (Foto Raisport)

La partita delle 18.00 di EURO 2020

Ecco perché quella delle 18.00 è la partita del riscatto. Certo, ogni Inghilterra vs Germania si traduce nella partita del riscatto inglese ma questa volta, smentendo Gary Lineker, gli inglesi disporranno di un uomo in più: la voce di Wembley. E affronteranno una Germania non al meglio. Con evidenti lacune difensive e senza un vero centravanti. Inoltre, il tecnico tedesco Joachim Löw, che lascerà la panchina tedesca a fine competizione, sembra non aver dato un’impronta di gioco netta e fluida. Ma anche l’Inghilterra gioca maluccio. Difatti ci aspettavamo di più dall’ Inghilterra  considerando la lunga panchina  a disposizione. Giro palla lento, poche idee e qualche giocatore chiave non al meglio. Uno su tutti, Harry Kane. Finora la più grande delusione dell’ Europeo.

Ecco, dopo questa, io mi giocherei Kane marcatore. Tra le file tedesche, l’uomo chiave è senza dubbio Robin Gosens. Colui che nel suo ruolo sembra non avere un difetto. Se per caso lo troviate, che lo scriviate nei commenti. Un colosso tutta corsa e potenza. Attacco e difesa non fa distinzione. Certo, non avrà la tecnica di Raphael Guerreiro ma si difende bene anche da quel punto di vista. Sul piano della tattica ci aspettiamo una partita chiusa e meno spettacolare degli ultimi due ottavi di finale.

L’intenzione di Southgate sembra essere quella di mettersi a specchio. E quindi probabilmente sarà difesa a tre anche per gli inglesi. Così facendo coprirà meglio le fasce, tentando di bloccare sul nascere le offensive di Gosens. In mezzo al campo, la Germania dovrà fare a meno delle geometrie di Gündoğan. Ma ci sarà comunque Toni Kroos affiancato dal roccioso Goretzka. Davanti c’è l’imbarazzo del talento.

Tra gli inglesi, Foden e Sterling sono certi di un posto da titolare. Mount appena uscito dall’isolamento da Covid, per essere entrato in contatto con Gilmour (calciatore della Scozia risultato positivo al Covid), avrebbe bisogno di un periodo di adattamento e quindi probabilmente partirà dalla panchina. I tedeschi invece partono da una sola certezza: Thomas Muller. Sembrerebbe supportato dal funambolesco Gnabry e dal talento ancora acerbo di Havertz. Questo è quello che ci aspetta in campo.

Tedeschi e inglesi sono gli opposti

Ma Inghilterra vs Germania non sarà mai solo calcio.

Dalla provocazione di un editorialista inglese, alla vigilia della finale del 1966, che in quell’occasione scrisse:

«Se per caso domani i tedeschi ci battessero nello sport che abbiamo inventato, ci consoleremo pensando che noi li abbiamo sconfitti in quello che hanno inventato loro», cioè la guerra.

All’appoggio della cancelliera Angela Merkel alla richiesta del Presidente Mario Draghi di spostare la finale di Euro 2020 di Wembley per il timore dei contagi dovuti alla variante Delta. Ed è subito economia e politica tra due guerre mondiali. Giusto per rendere l’idea, tedeschi e inglesi non hanno nulla in comune. E non ce ne vogliano gli psicologi, ma non si attraggono affatto. E’ una delle rivalità più accese d’Europa. Chissà stavolta chi ne uscirà fuori dall’ ora più buia. I tedeschi dopo il fallimento di Russia 2018 o sarà ancora il turno dei Tre leoni? Cacciate fuori gli almanacchi. A breve dovranno essere aggiornati.

 

Foto di copertina di “Minuti di recupero”.