Quando segna la Nazionale di San Marino

Quando segna la Nazionale di San Marino

Settembre 6, 2021 Off Di Redazione

Nicolò Vallone, giornalista sportivo e grande appassionato di “microstati”, è andato a vedere la Nazionale di San Marino nella partita contro la Polonia, valida per le qualificazioni a Qatar 2022. Il gol del momentaneo 1-4 ha suggellato una splendida serata di sport, che Nicolò ha voluto condividere con noi.

La Nazionale di San Marino e la rarità del gol

Dopo un primo tempo di sole sgomitate e spizzate aeree, quasi sempre senza conseguenze, a inizio ripresa ti ritrovi finalmente in area a tu per tu con Skorupski, non ci pensi due volte e scaraventi il pallone in rete. Gol, gaudio, giubilo e tripudio. Può una rete dell’1-4 di una partita che finirà col perdere 1-7 costituire una pietra miliare nella carriera di un attaccante? Molto probabilmente sì, se ti chiami Nicola Nanni, hai 21 anni e sei il centravanti, nonché uno dei soli tre giocatori professionisti in rosa, della nazionale di San Marino.

Ieri sera allo Stadium (quello di Serravalle, ovviamente, uno dei nove “comuni” che compongono la Serenissima) la selezione della microrepubblica sammarinese ha preso un’imbarcata, è vero, e cercare di limitare questi passivi è uno dei principali e più ardui compiti a cui sono chiamati il c.t. Franco Varrella (riminese, 68 anni, prof. di Coverciano, vice di Sacchi nell’Italia a Euro ’96) e i suoi ragazzi. Ma quando una squadra come San Marino esce dal campo avendo comunque segnato un gol, il bicchiere è sempre mezzo pieno. Il pallone mandato in fondo al sacco al minuto 47 del match con la Polonia, infatti, è la rete numero 26 in 31 anni di storia della nazionale del Titano. Esatto, meno di un’esultanza all’anno in media! Si tratta del primo gol sammarinese in queste qualificazioni Uefa ai Mondiali 2022. E del secondo in totale in questo 2021, dopo quello della bandiera realizzato da David Tomassini nell’amichevole contro il Kosovo finita 4-1 per i balcanici il 1 giugno.

Nel club delle leggende sammarinesi

E non è certo un dato indifferente, se consideriamo che San Marino non andava a segno in due partite differenti nello stesso anno dal 2007. E quello alla Polonia – per tornare all’inizio – è il primo gol in nazionale per Nicola Nanni, che diventa così il diciottesimo marcatore nella storia di San Marino: la leggenda Andy Selva si è fermata alla vertiginosa quota 8, Manuel Marani a 2, poi altri 16 uomini con una marcatura ciascuno. L’ultimo dei quali in ordine cronologico, per l’appunto, Nanni. Che spera di superare questa mono-soglia ed entrare nell’esclusivo privé dei pluri-bomber. Anche perché, accennavamo prima, i numeri ce li ha, dato che fa parte di un altrettanto esclusivo privé del Titano: quello dei professionisti, insieme al portiere Elia Benedettini e al factotum dell’attacco Filippo Berardi, vero “top player” della squadra. Tutti e tre giocano nella nostra Serie C. Il resto dei connazionali milita o dalla Serie D in giù, o nel campionato locale che equivale a una buona Promozione.

l’esultanza di Nicola Nanni (foto tratta da sportvirgilio.it)

Questo primo timbro in nazionale realizzato ieri contro i polacchi è stato per Nanni il secondo in assoluto da professionista, 15 giorni dopo il gol segnato con la maglia della Lucchese in Coppa Italia di Serie C contro il Legnago (curiosamente vano anch’esso: i rossoneri hanno vinto 3-0 sul campo, e il gol del sammarinese è stato quello del raddoppio, ma poi la vittoria è andata a tavolino al Legnago poiché la Lucchese aveva schierato un giocatore squalificato). Dopo due stagioni da professionista totalmente a secco, ecco che gli albori della terza hanno regalato a Nanni una doppia gioia. Il segnale che qualcosa, nella sua carriera, sta finalmente cambiando. Che i binari in cui si sta incanalando, dopo un rodaggio di due anni, sono quelli giusti.

Il percorso da professionista di Nicola Nanni

Distintosi nelle giovanili del Cesena, Nanni è stato acquistato nel 2018 dal Crotone, che al primo anno l’ha impiegato nella propria Primavera con esordio in prima squadra in Coppa Italia, al secondo l’ha prestato al Monopoli dove ha giocato poco e niente, al terzo l’ha girato al Cesena dove si è fatto apprezzare come generosa punta da inserire per gli ultimi 20-30 minuti di gara. E il resto è storia attuale, con l’avvio incoraggiante in maglia Lucchese, e nel frattempo, il battesimo del gol anche in nazionale alla 21esima presenza da novembre 2018 a oggi. E un cartellino che continua ad appartenere al Crotone. Chissà…

Questo inizio di 2021-2022 è davvero una pietra miliare per questo centravanti di quasi 1 metro e 90 dal viso angelico, gota rossa e capello biondo. Un aspetto che nei suoi primi vagiti professionistici sembrava cifra sintetica del suo gioco: tanto sbattimento genuino, ma perenne difficoltà contro avversari sempre troppo forti.

Ma se lui rispetto alla stragrande maggioranza dei compagni di nazionale è un giocatore professionista, in qualcosa ciò dovrà pur incidere, ed ecco che rapidamente Nanni ha compiuto un’evoluzione che fa ottimamente sperare: a partire dal linguaggio del corpo, che ha acquisito solidità e sicurezza, e al quale si accompagna una forza fisica sempre maggiore e un campionario di scelte tecniche all’insegna della personalità. Fa salire la squadra vincendo duelli aerei o guadagnando falli contro difensori di altra caratura teorica rispetto a lui, si fa dare palla e la porta con sicurezza, e come i signori Corvi e Skorupski hanno saggiato tra il 21 agosto e il 5 settembre, ha reso molto più secco il suo tiro in porta. Insomma, da ragazzotto generoso che in C sgomitava con pazienza senza riuscire ancora a trovare il suo posto al sole, e che in nazionale il suo posto fisso l’aveva (Varrella ha tre pro a disposizione, non può non puntare su di loro) ma destava una perenne impressione di affanno e di fatica a concludere, in questo calar d’estate Nicola Nanni sembra proprio uscito da un bozzolo di gioventù per trasformarsi repentinamente in maturo attaccante in grado di fare reparto.

Berardi-Nanni: una nuova coppia del “gol” per la Nazionale di San Marino

Una metamorfosi incarnata a stretto giro da Legnago-Lucchese e San Marino-Polonia. Dopo tanti movimenti, complimenti sulla fiducia, sportellate e appoggi, anche le incursioni e le iscrizioni ai tabellini marcatori. Svolte cardinali di una carriera. E se Filippo Berardi, 24enne scuola Rimini e Toro, profilo ormai consolidato in Serie C e attualmente tesserato con l’Ancona, finirà di essere tormentato da caviglia e crociato (sì, San Marino i suoi due gol di quest’anno li ha confezionati senza il suo leader tecnico, infortunato: mica male) la nazionale biancazzurra potrà contare per tutto il decennio su un tandem offensivo di massimo rispetto per una micro: la qualità di calcio e di dribbling di Berardi, autore anch’egli di un gol per il Titano (nel 2019, San Marino-Kazakistan 1-3, qualificazioni a Euro2020) assistita e completata dalla completa presenza di Nanni.

Certo, di difficoltà e aspetti da migliorare ne restano sempre mille, per citare un tormentone di questa “estate delle evoluzioni”, ma una Berardi-Nanni a pieno regime può ben rintuzzare i sogni calcistici dei sammarinesi. E stimolare la curiosità di tutti gli appassionati, per vedere fin dove si spingeranno le loro carriere. Così come quella del 26enne Benedettini, attualmente secondo portiere del Cesena. Il mitico Selva, che nella sua lunga parabola in C è stato anche allenato da Allegri al Sassuolo, si è fermato a una mezza stagione in B. L’ultimo sammarinese in Serie A è stato il mediano della Juve di Platini Massimo Bonini, che purtroppo poté contribuire poco alla causa della nazionale, riconosciuta ufficialmente quando lui aveva già 30 anni e si era ormai trasferito al Bologna. Come ama cantare la Brigata Mai 1 Gioia (già, il gruppo di tifosi organizzati della nazionale si chiama proprio così, e paraticamente nessuno di loro è “sammarinese”): Forza Titano!

 

Immagine di copertina: San Marino RTV

Testo di Nicolò Vallone, autore per ilbianconero.com, 5cerchiquantestorie, tuttobiciweb. Con Football&Life ha già pubblicato ‘Gipo Viani, La Salernitana e l’introduzione del libero’.

Sul gruppo Facebook SportsAround trovate foto e video della partita a cura dell’autore.

Vallone è fra gli autori del libro di sport sulle Olimpiadi al Femminile ‘Portabandiere, Storie di Donne a Cinque Cerchi’, edito da Urbone Publishing, che potete acquistare cliccando su questo link.