Il Pisa in serie A: l’impresa dopo gli anni bui

Il Pisa in serie A: l’impresa dopo gli anni bui

Maggio 11, 2025 0 Di Philip Supertramp

Per tutti gli italiani, la parola “ciotola” richiama alla mente un umile recipiente ovale di uso quotidiano. Ma nel cuore dei tifosi del Pisa, “Ciotola” è un nome legato a un calciatore che ha contribuito a riempire di gioia un popolo reduce da stagioni tribolate.

Per comprendere appieno l’importanza della stagione 2006-2007 per il Pisa, è necessario fare un passo indietro e ricordare le profonde ferite che avevano segnato la storia recente del club. Il fallimento del 1994 rappresentò un vero e proprio terremoto per la tifoseria, costretta a vedere scomparire la propria amata squadra e a intraprendere una lunga e dolorosa risalita dai campionati dilettantistici.

Anni di passione e sacrifici culminarono con la ricostituzione del Pisa Calcio nel 1995, ma la strada verso il calcio professionistico si rivelò tutt’altro che semplice. A rendere ancora più cocente la delusione di questi anni bui, ci fu la finale play-off di Serie C1 persa nella stagione 2001-2002 contro l’Albinoleffe.

In questo contesto di speranza e desiderio di riscatto, nella stagione 2006-2007 arrivò dal Giugliano un’ala rapida e pungente di nome Nicola Ciotola, che si fece strada nel cuore dei tifosi. I nerazzurri venivano da una stagione travagliata, e il nuovo dirigente Petrachi, insieme all’allenatore Piero Braglia, costruì una squadra pronta a lottare per i play-off: granitica in difesa con Raimondi e sempre pronta a colpire con Ferrigno o Eddy Baggio.

Durante tutto il campionato i nerazzurri si mantennero tra la zona play-off e quella della promozione diretta in Serie B. All’ultima giornata il Pisa dovette andare in trasferta a Venezia, lottando per i primi due posti in classifica con Sassuolo e Grosseto. Mentre le altre due vinsero, il Pisa perse 1-0 e finì terzo. Ancora una volta furono i play-off a separare i nerazzurri dalla Serie B.

In semifinale, l’avversario era di nuovo il Venezia. Con un pareggio e una vittoria, il Pisa conquistò la finale. L’ultimo ostacolo era il Monza, che all’andata vinse 1-0 grazie al fattore campo. Al ritorno, in un’Arena Garibaldi gremita, la squadra di Braglia era costretta a vincere. Nel primo tempo fu Ceravolo, arrivato nel mercato invernale, su assist di Biancone, ad aprire le marcature.

La finale si protrasse fino ai tempi supplementari e, al minuto 118, esplose l’urlo liberatorio dei tifosi: Pisa in Serie B. A centrocampo, Biancone servì Ciotola, che corse fino all’area avversaria, superò un difensore del Monza con un doppio passo e batté il portiere con un leggero pallonetto. Quel gol, in un pomeriggio di gioia incontenibile, segnò la fine di un lungo purgatorio e rappresentò la tanto attesa rinascita dopo anni di tribolazioni e la delusione della precedente finale play-off.

Il Monza, però, si prese la rivincita nella stagione 2021-2022, quando il Pisa si ritrovò nuovamente ad affrontare i biancorossi nei play-off, questa volta di Serie B. All’andata, a Monza, i brianzoli si imposero per 2-1. Il ritorno, all’Arena Garibaldi, fu un match appassionante, conclusosi 3-2 per il Pisa al 90°, portando la sfida ai supplementari. In un finale drammatico, con il Pisa a un passo dal sogno, l’attaccante nerazzurro Puskas colpì una clamorosa traversa che avrebbe potuto regalare la Serie A. Invece, fu il Monza a segnare il gol decisivo nei tempi supplementari, infrangendo il sogno dei toscani.

Ma, come accadde dopo la sconfitta nella finale contro l’Albinoleffe, anche questa volta il popolo nerazzurro si è rialzato. E finalmente, come recita il suo inno:

“Dalla cittadella fino al mar

Dal duomo all’aeroporto è un cantar

La canzone che riporterà

Il Pisa al posto giusto in Serie A”

Mister Pippo Inzaghi, alla sua seconda promozione in A da allenatore dopo quella ottenuta a Benevento (Wikimedia Commons)

Dopo 34 anni di attesa, il Pisa tornerà a giocare nel massimo campionato italiano. L’artefice di questa meritata promozione è stato Filippo Inzaghi. Dopo una carriera da attaccante leggendario, “Superpippo” ha intrapreso quella da allenatore con sfide complesse, come al Milan, grosse delusioni e momenti di riscatto. Dopo la prima promozione in Serie A con il Benevento, la sua avventura a Pisa è culminata, nella stagione 2024-2025, con una seconda, storica promozione.

Questo traguardo rappresenta per Filippo Inzaghi un’ulteriore rivincita personale come tecnico. Dopo esperienze altalenanti, ha saputo costruire un gruppo solido e determinato, guidando il Pisa attraverso un campionato competitivo fino alla meritata promozione. La sua capacità di trasmettere mentalità vincente e passione per il calcio è stata fondamentale per il successo della squadra.

“C’era una volta” Ciotola. Così come il suo gol nel 2007 fu un momento di liberazione, questa promozione in Serie A è un nuovo motivo di orgoglio e gioia per i tifosi pisani, che vedono il club tornare a competere nel palcoscenico più prestigioso del calcio italiano.

 

Testo a cura di Philip Supertramp – Instagram @ilsignoredellaliga.

Immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons.