Jorge de Frutos: l’ultima speranza del Rayo
Febbraio 8, 2026A Vallecas si respira un’aria strana.
O meglio, sarebbe strana in un qualsiasi club normale di Primera, ma è ormai diventata la normalità nel barrio obrero di Madrid, costretto a vergognarsi quasi quotidianamente per la pessima gestione presidenziale di Raúl Martín Presa.
Nelle ultime ore ha fatto scalpore il rinvio di Rayo-Oviedo per le cattive condizioni del terreno di gioco (tra l’altro appena sostituito dopo le lamentele di Íñigo Pérez e dei suoi ragazzi). Ma questa è solo l’ultima di una lunga serie di negligenze da parte di Presa, ormai contestato da anni da una tifoseria calda e passionale come quella vallecana.
Forse anche per questa serie di ‘distrazioni’, chiamiamole così, Il Rayo Vallecano 2025-26 non sta riuscendo a replicare la fantastica annata passata, chiusa con uno storico ottavo posto ad un passo dal record di punti in Primera risalente alla stagione 2012-13, quando gli uomini di Paco Jémez arrivarono sempre ottavi ma con 53 punti.
I 52 punti raccolti da Iñigo Pérez non sono serviti a battere il record, ma sono stati sufficienti a conquistare una leggendaria qualificazione in Conference League, competizione nella quale i vallecani sono ancora in corsa: la partecipazione su tre fronti (ormai ridotti a due, vista la recente eliminazione in Coppa del Re agli ottavi per mano dell’Alavés) potrebbe essere un’altra causa della fatica che i franjirrojos stanno mostrando in Liga, dove sono tornati ad occupare un posto in zona retrocessione dopo ben 171 giornate (dal secondo turno della stagione 2021-22, con Andoni Iraola in panchina).
Nonostante tutto questo, c’è un attaccante che sta vivendo un piacevole exploit in questa annata storica, Jorge de Frutos. Il numero 19 è ormai tra i migliori interpreti della sua squadra da almeno due stagioni, ovvero da quando Iñigo Pérez ha deciso di provarlo in un ruolo diverso da quello naturale di ala destra, la prima punta.
Ormai da anni il Rayo ha un grave problema a cui non riesce a porre rimedio nelle varie finestre di mercato ed è proprio la mancanza di un vero bomber capace di mettere a segno tanti gol: un Budimir o un Muriqi, per fare un paragone con altre squadre di più o meno pari livello.
Il club di Vallecas sperava di averlo trovato l’estate scorsa in Alemão, ma l’ex Oviedo finora ha realizzato un solo gol in campionato, prima di fermarsi per una pubalgia. Il brasiliano è solo l’ultima di una lunga serie di delusioni in fatto di punte, tra le quali la più importante è stata sicuramente il ritorno di Raúl de Tomás, ex goleador ancora di proprietà del Rayo, ma ormai in caduta libera, e costretto ad andare temporaneamente in Qatar per cercare di recuperare lo smalto di un tempo (spoiler: non ci sta riuscendo nemmeno lì).
Per fortuna c’è de Frutos, che, come detto, già nella scorsa stagione aveva ricoperto spesso il ruolo di ‘9’ con buoni risultati: miglior marcatore della squadra con sei gol in Liga, più due in Coppa del Re. Da poco si è superato il giro di boa e l’ex Levante ha già migliorato i suoi numeri con sette gol in Liga, ai quali si aggiungono i due in Conference. Numeri che non sono passati inosservati a Vallecas e in tutto il Paese, in particolare agli occhi di Luis de la Fuente, che ha deciso di concedergli un’opportunità anche in nazionale, convocandolo per gli impegni di settembre, ottobre e novembre.
Probabilmente sarà difficile vedere de Frutos con la Roja agli imminenti mondiali americani, non solo perché la concorrenza è tanta, ma anche perché finora due delle tre convocazioni sono arrivate solo in sostituzione di un compagno infortunato (Yéremi Pino a settembre e Lamine Yamal a novembre).
Il nativo di Navares de Enmedio, in provincia di Segovia, si è comunque tolto la soddisfazione del debutto sostituendo Pedri al minuto 68 del match dello scorso 7 settembre contro la Turchia, valido per le qualificazioni ai Mondiali.
Un avvenimento celebrato come una festività nel suo piccolo paesino di origine, nemmeno cento anime, almeno un terzo delle quali riunitesi nel bar dei genitori dell’attaccante per seguire le gesta del proprio concittadino, che nel 2018 era stato addirittura tesserato dal Real Madrid per giocare nella formazione ‘B’, il Castilla, e che l’anno seguente aveva debuttato in Primera con la camiseta (temporanea, prestato dal Real) del Real Valladolid.
Un’esperienza non indimenticabile (esordio in massima serie a parte) per de Frutos, che a metà stagione era quindi sceso in Segunda per abbracciare per la prima volta Vallecas, sempre in prestito dalle merengues, facendo vedere ottime cose agli ordini di Paco Jémez e lasciando un buon ricordo nel barrio, tanto che nel 2023 il Rayo ha deciso di ripescarlo, questa volta a titolo definitivo, versando 8 milioni nelle casse del Levante, che nel frattempo era diventato il nuovo proprietario del cartellino.
Tre anni dopo Iñigo si tiene stretto il suo gioiello e lo vede sempre più come il suo centravanti titolare, tanto che nell’ultimo mercato di riparazione la società ha deciso di non acquistarne uno nuovo (nonostante, a nostro avviso, sarebbe comunque servito), ma di puntare su due ali, Carlos Martín e Ilias Akhomach, per spostare definitivamente il classe 1997 al centro dell’attacco.
A Vallecas se lo stanno coccolando, ma forse non per molto: il suo valore, secondo il sito specializzato Transfermarkt, al momento è salito a 12 milioni (triplicato rispetto a un anno fa), anche se la clausola rescissoria si aggira intorno ai 50. La scorsa estate il Nottingham Forest era arrivato ad offrirne 15, l’Olympiakos 12 e il Besiktas addirittura 20, tutte offerte rispedite al mittente, ma l’ottimo girone d’andata del giocatore, coronato appunto dal debutto con la Spagna, ha riacceso l’interesse all’estero, in particolare in Premier League. A gennaio il Bournemouth dell’ex Rayo Iraola, il Crystal Palace (rivale in Conference League) e ancora il Nottingham hanno sondato il terreno, ma il Rayo difficilmente vende i suoi pezzi pregiati a stagione in corso.
Vediamo però se il club della franja riuscirà a blindare il suo goleador anche la prossima estate, soprattutto se dovesse verificarsi ciò che a Vallecas sperano di evitare: una retrocessione in Segunda.
Genovese e tifoso del Rayo Vallecano, Stefano Picasso è creatore e presidente del Rayo Vallecano Italian Fan Club e cofondatore del gruppo Rayistas por el Mundo. Scrive cronache e articoli vari sul sito del Fan Club (rayovallecanoitalianfanclub.wordpress.com) ed è particolarmente appassionato alla storia del club della franja, sulla quale ha pubblicato online due libri: “Storia del Rayo Vallecano 1924-2024: il Centenario” e “Storia del Rayo Vallecano: volume 2”.
Immagine di copertina tratta da Wikipedia.


