Vinicius Jr: la convivenza con Mbappé un rebus per Mourinho
Giugno 27, 2026Si è conclusa la fase a gironi di questo Mondiale 2026 e dalla prossima settimana finalmente si inizierà a fare sul serio. Nessuna nazionale potrà più sbagliare. Nel frattempo alcune gerarchie sembrano già prendere forma.
Come ci si aspettava, la Francia ha dimostrato una prepotenza offensiva che la conferma favorita al titolo, con tre vittorie e dieci gol segnati. Il Brasile di Ancelotti, invece, arrivato al torneo con qualche dubbio, ha assimilato fin da subito il DNA del suo allenatore, chiudendo al primo posto nel girone davanti al Marocco grazie alla differenza reti e con i due netti 3-0 contro Scozia e Haiti.
A trascinare queste due nazionali ci sono Kylian Mbappé e Vinicius Junior. Compagni di squadra al Real Madrid, ma oggi leader assoluti delle rispettive nazionali.
Se i due fenómenos avevano chiuso la stagione tra tanti dubbi e qualche fischio, sono bastate poche partite lontano dalla capitale spagnola per ritrovare due fuoriclasse nella loro versione “cannibale”: più liberi, più coinvolti e soprattutto più decisivi.
La Francia viaggia come un treno grazie ai suoi talenti offensivi. Ma non possiamo non soffermarci su Mbappé. Se a Madrid è sembrato spesso un finalizzatore vorace, talvolta egoísta e isolato dal resto del gioco, con la nazionale tutto continua a ruotare attorno a lui senza limitare la fantasia dei compagni. Deschamps sembra aver trovato la chiave giusta per mettere tutti nelle migliori condizioni.
Non a caso, il capitano dei Bleus ha iniziato il Mondiale con due doppiette consecutive contro Senegal e Iraq, raggiungendo quota 16 gol complessivi nella storia della competizione.
A colpire, però, è soprattutto il modo in cui domina le partite. Contro il Senegal ha attaccato continuamente la profondità, costringendo la linea difensiva ad abbassarsi e aprendo spazi per gli inserimenti dei compagni. Contro l’Iraq si è abbassato tra le linee per dialogare con Olise e Dembélé prima di attaccare nuovamente l’area con i suoi tempi perfetti.
Nell’ultima gara contro la Norvegia, oltre al lavoro in pressione, ha servito due assist a Dembélé. All’apparenza due aperture semplici, ma nella seconda si vede come, dopo aver servito l’attaccante del PSG, scatti subito in sovrapposizione: un movimento che libera spazio al compagno per accentrarsi e firmare la doppietta.

Mbappé ai Mondiali 2026 cerca la terza finale consecutiva, il secondo titolo iridato e insegue la classifica cannonieri all time (Wikipedia)
A 27 anni Mbappé non è più soltanto il giocatore che decide una partita con una giocata. La sensazione è che la squadra di Deschamps, finalista dell’ultimo mondiale, sia ancora più forte grazie alla crescita di Olise e Dembélé su tutti, ma abbia anche trovato il proprio equilibrio perché tutto ruota attorno al loro giocatore migliore, senza sacrificare il talento che lo circonda.
Se Mbappé sta confermando quanto di straordinario aveva già mostrato nelle precedenti edizioni del Mondiale, Vinicius Junior sta invece vivendo il torneo che il Brasile aspettava da anni. Per troppo tempo il numero 7 era stato accompagnato dall’etichetta di attaccante devastante con il Real Madrid, ma molto meno incisivo con la Seleção.
In queste prime partite Vini ha conquistato tre premi di MVP consecutivi. Ha segnato in tutte le gare, sia nel pareggio con il Marocco, che con Haiti e, soprattutto, ha realizzato una doppietta contro la Scozia.
Nel match d’apertura si è trovato di fronte una squadra ben messa in campo e dalla sua parte un osso duro come Hakimi. Dopo l’immediato svantaggio e con il Marocco che dominava il gioco, solo una sua azione personale ha rimesso sui giusti binari la Seleção.
Ma i numeri raccontano solo in parte il suo impatto. Riceve largo, punta sistematicamente l’avversario, crea superiorità numerica e costringe le difese a raddoppiare.
Con l’infortunio di Raphinha e con Neymar ancora alla ricerca della migliore condizione, il Brasile gli ha consegnato le chiavi dell’attacco e Vinicius sta rispondendo con un livello che non si vedeva da anni.
Ed è proprio qui che il Mondiale diventa uno specchio per il Real Madrid.
Con Francia e Brasile entrambi sono il centro del progetto offensivo. Ricevono il pallone nelle zone che preferiscono e hanno compagni che lavorano per esaltarne le caratteristiche. A Madrid, invece, è successo spesso l’esatto contrario.
Vinicius ha faticato ad avere la stessa libertà di movimento sulla fascia sinistra, mentre Mbappé si è trovato a occupare zone del campo già presidiate dal brasiliano. In diversi momenti è sembrato che uno limitasse inevitabilmente l’altro.
Non è un caso che il miglior Vinicius si sia visto quasi sempre nelle partite in cui il francese era assente. Allo stesso tempo, Mbappé ha continuato a segnare con continuità, ma senza quella sensazione di fame mostrata con la Francia.
E soprattutto nelle sfide di cartello questa mancanza si è notata, tanto da attirare anche le critiche dei tifosi merengues.
Naturalmente sarebbe sbagliato trarre conclusioni definitive dopo appena poche partite di un Mondiale. Le nazionali e i club vivono dinamiche completamente diverse.
Però il messaggio che arriva dall’America sembra chiaro. Quando vengono messi davvero nelle condizioni di essere il punto di riferimento assoluto della propria squadra, Mbappé e Vinicius ritrovano immediatamente quella leggerezza e quella capacità di incidere che negli ultimi mesi sembravano essersi appannate.
Ora entrambe le nazionali si godono questi due campioni e chissà se le loro strade si incroceranno. Sarebbe una finale dal sapore storico, inevitabilmente legata al ricordo del Mondiale 1998 con Zidane da una parte e Ronaldo dall’altra.
Il vero interrogativo arriverà dopo. Perché una volta tornati a Madrid, il Real e soprattutto Mourinho dovranno trovare una risposta alla domanda che questo Mondiale sta rendendo sempre più difficile da evitare: due re possono davvero condividere lo stesso regno?
Philip Supertramp, valenciano d’adozione e padre di quattro piccole “Furie Rosse”. Tifoso della Roma, cacciatore di storie dal mondo del calcio, è co-direttore di F&L e autore della pagina IG @ilsignoredellaliga.
Immagine di copertina tratta da Wikimedia Commons.


