L’eclissi del calciomercato della Roma
Agosto 12, 2026Sento il telefono che squilla.
«Pronto, mi dica?»
«Salve, una domanda: vorrei sapere se avete gli occhiali per l’eclissi?»
«No, mi dispiace, sono già diversi giorni che non li riceviamo».
Sembra di essere tornati indietro di sei anni: siamo passati dalla mascherina agli occhiali per guardare l’eclissi.
Nel frattempo, a Trigoria, il mercato estivo sembra un’eclissi solare, con notizie che appaiono, illuminano la scena e, quando sembrano ormai vicine, all’improvviso spariscono e ritornano nell’ombra. Era successo con Greenwood, poi con Summerville e adesso vediamo se Rodrigo Mora illuminerà l’Olimpico o sarà un altro abbaglio.
A meno di due settimane dall’esordio in campionato all’Olimpico contro una Fiorentina rinnovata, oltre ai rinnovi di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, che probabilmente sono durati più del necessario in termini di tempo ed energie, sono arrivati l’attaccante Santiago Castro e il centrale Konstantinos Koulierakis. Più recentemente, è sbarcato nella Capitale anche Nahuel Molina.
Quest’ultimo rappresenta probabilmente il rinforzo più immediatamente spendibile per una maglia da titolare. L’argentino porta esperienza, conoscenza del campionato e ricopre una zona del campo che andava rinforzata fin da subito.
Eppure, se si guarda la rosa con gli occhi dell’allenatore, non basta. Perché il mercato della Roma sembra avere ancora diverse finestre aperte.
E qui arriva il nome di Rodrigo Mora, il tanto atteso trequartista-esterno sinistro richiesto da Gasperini.
Il portoghese è diventato in pochi giorni il nuovo protagonista della telenovela giallorossa, dopo quella che aveva avuto come protagonista Summerville. Diciannove anni, talento riconosciuto soprattutto in patria, grazie alla sua tecnica e personalità, ma anche una struttura fisica che inevitabilmente alimenta qualche interrogativo sul calcio italiano e, soprattutto, una valutazione economica che fa discutere, intorno ai 50 milioni.
Sembra, infatti, che quando un ragazzo abbia meno di 21 anni il suo valore possa quasi raddoppiare: vedi il caso Diomande al Real Madrid.
Ma è proprio qui, tra Roma e Porto, che il mercato diventa uno spettacolo da guardare con gli occhiali. Tra un fax e l’altro discutono, rilanciano, cambiano formula. Prestito oneroso, diritto di riscatto, condizioni che possono trasformare il diritto in obbligo: la trattativa è diventata una partita nella partita. Le ultime indiscrezioni parlano di un’intesa sempre più vicina, con cifre e modalità ancora al centro della discussione.
Mora, in fondo, è perfetto per raccontare questo calciomercato della Roma. È un giocatore che illumina. Un talento che incuriosisce, accende l’immaginazione e promette qualcosa di diverso. Ma, proprio come il sole durante un’eclissi, bisogna aspettare che la luce torni davvero prima di capire quanto sia forte.
E mentre si discute con il Porto, la Roma guarda anche alla fascia sinistra, con due nomi italiani, giovani e interessanti. Udogie è un nome importante, Cacciamani una pista più giovane, ma che incuriosisce dopo l’ultima interessante stagione in Serie B con la Juve Stabia. Poi c’è Luis Henrique, un’altra possibilità che porta direttamente all’Inter.
Strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo: dare a Gasperini esterni in grado di sostenere il suo calcio.
Il problema, allora, non è che alla Roma manchino le idee. Anzi, forse ce ne sono fin troppe, anche un po’ confuse. Il problema è trasformarle in giocatori, contratti, visite mediche e, soprattutto, maglie da titolare.
Perché, alla fine, il mercato non si giudica dalle telefonate, dai fax, dalle indiscrezioni degli agenti o dalle formule studiate nelle stanze dei dirigenti.
Da giorni la Roma sembra pronta a illuminare il mercato con un grande colpo. Poi arriva una distanza sulla formula. Un prezzo da limare. Una clausola da discutere. Un’altra pista che si accende. Un’altra ancora che sembra spegnersi. E il tifoso rimane con gli occhi puntati sul telefono, proprio come questa sera li avrà puntati al cielo.
La Roma, però, non può permettersi di vivere di penombra. Gasperini ha bisogno degli acquisti tanto richiesti. Mora può diventare uno di questi, così come il prossimo esterno.
Il mercato giallorosso si è trasformato in un’eclissi: il sole c’è, lo si vede, sembra anche molto vicino. Ma ogni tanto qualcuno ci mette davanti la luna. E a Roma, prima di togliersi gli occhiali, sarebbe meglio aspettare che torni tutta la luce.
Philip Supertramp, valenciano d’adozione e padre di quattro piccole “Furie Rosse”. Tifoso della Roma, cacciatore di storie dal mondo del calcio, è co-direttore di F&L e autore della pagina IG @ilsignoredellaliga.
Immagine di copertina tratta da Wikipedia: Nahuel Molina durante la finale dei Mondiali 2026 Argentina – Spagna (foto credit Bryan Berlin).


