Javier Tebas e Raúl Martín Presa: un legame che arriva da lontano

Javier Tebas e Raúl Martín Presa: un legame che arriva da lontano

Settembre 7, 2026 0 Di Stefano Picasso

L’inettitudine di Raúl Martín Presa si è palesata anche agli occhi dei grandi media solo recentemente, con
il caos legato alla revoca della concessione dell’Estadio de Vallecas da parte della Comunidad de Madrid a causa della quasi nulla manutenzione dello stesso.

Una situazione delicata, che ha costretto il Rayo a giocare le prime due partite casalinghe (e chissà quante altre) lontano dal proprio feudo (nello specifico a Leganés) e che ha portato anche giornalisti che fino ad ora avevano sempre fatto finta di niente a puntare il dito contro l’imprenditore madrileno.

Ma chi segue quotidianamente il Rayo da anni conosce quanto la presidenza di Presa sia deficitaria in praticamente tutti gli aspetti, con ritardi cronici e gestioni che rendono il club vallecano una società ferma agli anni ’70: dall’annuale ritardo nella presentazione delle divise e degli abbonamenti alla ridicola assenza di vendita online dei biglietti, oltre, come detto, alle negligenze nel contratto di concessione dello stadio, una situazione alla quale il Governo regionale ha finalmente deciso di porre rimedio in maniera drastica.

Verrebbe da chiedersi come mai la Liga abbia sempre deciso di chiudere un occhio, se non tutti e due, di fronte alle malefatte di Presa e la risposta è da ricercare nello stretto e duraturo rapporto tra il massimo azionista del club franjirrojo e il presidente della Liga, Javier Tebas. Avvocato classe 1962 e presidente della Liga Nacional de Fútbol Profesional dal 2013, durante i suoi anni da studente Tebas si avvicina all’estrema destra spagnola, arrivando ad occupare il ruolo di delegato provinciale di Huesca per Fuerza Nueva.

Una posizione politica che a quanto pare è un altro punto di contatto con Presa: se il credo del presidente rayista è intuibile dalle sue amicizie con esponenti del Partido Popular e di VOX, che ha spesso invitato allo stadio di Vallecas, Tebas, oltre ad aver partecipato attivamente a Fuerza Nueva, recentemente ha più volte mostrato il suo appoggio allo stesso VOX.

Veniamo però a questioni puramente calcistiche: il primo approccio di Tebas con il fútbol risale al 1993, quando diventa presidente del club della sua città di origine, il Huesca, carica che occuperà fino al 1998, dopodiché fa da consulente all’argentino Marcelo Tinelli nell’acquisto del Badajoz, ma nel 2000, dopo la rinuncia da parte di Tinelli, prende egli stesso le redini del club estremegno fino alla vendita nel 2002; in questo periodo ottiene il suo primo ruolo all’interno della Liga, quello di vicepresidente.

La sua specializzazione in diritto fallimentare lo porta a rappresentare numerosi club in difficoltà finanziarie,
grazie al suo studio legale focalizzato nel mondo dello sport: negli anni successivi fornisce consulenze a numerosi club come Mallorca, Betis, Xerez, Granada, Valladolid e Huesca, mentre nel 2011 arriva finalmente il primo contatto con il Rayo.

Proprio il 2011 è infatti l’anno del crack di Nueva Rumasa, holding di proprietà di José María Ruiz-Mateos, patron del Rayo e marito dell’allora presidentessa Teresa Rivero. I debiti di Nueva Rumasa erano arrivati a circa settecento milioni di euro, dei quali oltre sessanta arrivavano dal club della franja, più di venti contratti tra il 2004 e il 2008 nei confronti dell’agenzia delle entrate e della previdenza sociale.

Con Presa il Rayo muore

Di fronte alla bancarotta la famiglia Ruiz-Mateos non può far altro che mettere in vendita il club, che a maggio viene rilevato da Raúl Martín Presa per 961,66 euro in cambio del 98,6% delle azioni. Una cifra talmente irrisoria che ancora oggi in molti sospettano che Presa sia solamente un prestanome dei Ruiz-Mateos.

Ad ogni modo a giugno del 2011 il Rayo entra in amministrazione controllata e come avvocato e consigliere generale del club viene nominato proprio un esperto del tema, Javier Tebas. La collaborazione tra Presa e Tebas è così stretta che i due hanno riunioni settimanali e Tebas suggerisce anche il nome del nuovo direttore generale rayista, Antonio Fernández Monterrubio. L’avvocato arriva anche a mettere il naso nelle questioni puramente ‘di campo’: a maggio del 2012, dopo la netta sconfitta contro il Sevilla, la sesta di fila, Tebas consiglia a Presa di esonerare José Ramón Sandoval e di sostituirlo con il direttore sportivo Felipe Miñambres in vista dell’ultima decisiva partita contro il Granada.

Per fortuna Sandoval alla fine resta al suo posto e la stagione si conclude con il leggendario gol di Tamudo che vale la salvezza.

Il Rayo uscirà dall’administración concursal solo a novembre del 2013, pochi mesi dopo l’inizio del primo mandato come presidente della Liga di Tebas, il quale verrà poi rieletto nel 2016, nel 2019 (un anno dopo l’aumento del suo stipendio deciso dai club della Liga per far fronte alle avances della Serie A italiana, che lo vuole come sua nuova guida) e infine nel 2023, quando si dimette per anticipare le elezioni, alle quali però si ripresenta come unico candidato.

Ovviamente tra i voti favorevoli c’è sempre quello del suo amico Presa: “non potevamo lasciarci scappare un simile talento”, le parole del presidente rayista nel 2018, dopo il già citato voto sull’aumento salariale di Tebas.

Un Presa al quale negli ultimi anni sono state perdonate troppe cose. Ma forse qualcosa sta cambiando dopo la visibilità involontaria dovuta alla telenovela Estadio de Vallecas: i tifosi lamentano da anni i pericoli di recarsi allo stadio, ultimamente anche i calciatori hanno preso posizione contro il loro stesso presidente con vari comunicati e dichiarazioni, e adesso anche la Comunidad de Madrid ha deciso di dire basta.

All’appello manca solo la Liga di Javier Tebas.

 

Genovese e tifoso del Rayo Vallecano, Stefano Picasso è creatore e presidente del Rayo Vallecano Italian Fan Club e cofondatore del gruppo Rayistas por el Mundo. Scrive cronache e articoli vari sul sito del Fan Club (rayovallecanoitalianfanclub.wordpress.com) ed è particolarmente appassionato alla storia del club della franja, sulla quale ha pubblicato online due libri: “Storia del Rayo Vallecano 1924-2024: il Centenario” e “Storia del Rayo Vallecano: volume 2”.

Immagine di copertina tratta da Wikipedia.